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Motori 3 min di lettura1 ora fa

Clio Esprit Alpine, la piccola Renault cambia passo: cosa offre

Più adulta nelle dimensioni e nella tecnologia, la nuova Clio mantiene l’agilità cittadina e aggiunge una guida più coinvolgente.

Dopo centinaia di chilometri, la nuova Renault Clio Esprit Alpine restituisce soprattutto un’impressione di maturità. Rimane una vettura compatta, ma alza il livello per qualità percepita, comfort e contenuti tecnologici. La versione provata parte da 28.300 euro.

L’efficienza del sistema ibrido non impone rinunce nella vita di tutti i giorni, mentre la dotazione digitale e gli spazi confermano un progetto pensato per un uso concreto. La formula combina quindi praticità urbana e ambizioni più ampie, senza trasformare la Clio in un’auto difficile da gestire.

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Più tecnologia senza perdere praticità

Il rapporto con la città resta uno dei punti centrali del modello. La lunghezza di 4,12 metri e il passo di 2,591 metri non impediscono di muoversi con facilità tra traffico e parcheggi; anche il raggio di sterzata, pari a 10,4 metri, sostiene l’agilità nelle manovre più strette.

A bordo, il bagagliaio mette a disposizione 391 litri. La sicurezza è affidata a una dotazione che può arrivare a 29 sistemi di assistenza alla guida, mentre il My Safety Switch consente di intervenire sulle principali funzioni elettroniche secondo le preferenze del conducente.

Il salto rispetto al passato si vede anche nell’ambiente interno. Il quadro formato dai due schermi raggiunge 10,1 pollici e il sistema OpenR Link, con Google integrato, riunisce navigazione, comandi vocali e applicazioni in un unico ecosistema.

L’impianto audio Harman Kardon da 410 Watt e le regolazioni dell’illuminazione interna, selezionabili fino a 48 colori, completano una dotazione orientata a rendere l’abitacolo più curato e personalizzabile.


La spinta ibrida lavora in silenzio

Il propulsore Full Hybrid E-Tech da 160 CV gestisce automaticamente l’alternanza tra unità termica ed elettrica. Il passaggio da una modalità all’altra avviene con gradualità e l’intervento del motore elettrico rende la marcia progressiva, soprattutto quando si cerca una guida rilassata.

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Nel contesto urbano il contributo elettrico diventa ancora più frequente: Renault indica la possibilità di procedere a emissioni zero fino all’80% del tempo in città. Anche fuori dai centri abitati e in autostrada, secondo quanto rilevato durante la prova, i consumi restano sotto controllo.

Rispetto alle precedenti Clio ibride, il funzionamento appare più raffinato. Le transizioni sono poco avvertibili e il lavoro sull’insonorizzazione rende l’interno un ambiente raccolto e silenzioso, con un comfort percepibile anche nei viaggi più lunghi.


Quando la strada curva cambia carattere

È però sui percorsi tortuosi che l’allestimento Esprit Alpine mostra con maggiore chiarezza la propria identità. L’assetto ribassato rende la vettura più pronta nei cambi di direzione, mentre lo sterzo diretto offre risposte immediate e una buona comunicazione al guidatore.

Telaio e ammortizzatori sono stati messi a punto per ottenere maggiore equilibrio e appoggio. In autostrada la Clio rimane stabile e composta; sulle strade con più curve, invece, la taratura privilegia la precisione e il piacere di guida. In città il rovescio della medaglia è una risposta un po’ più rigida sulle irregolarità dell’asfalto.

L’evoluzione estetica accompagna quella dinamica. Il frontale presenta superfici più marcate, un cofano dall’aspetto più importante e gruppi ottici flottanti inseriti nella piastra nera; dietro, la firma luminosa introduce un richiamo sportivo.

La scelta Esprit Alpine aggiunge elementi dedicati e finiture Spectral Titanium, mentre nell’abitacolo l’Alcantara aumenta la sensazione di qualità. Il risultato richiama per alcuni tratti la nuova Renault 5 e racconta una Clio cresciuta nelle ambizioni, ma ancora fedele alla propria vocazione cittadina.

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