Caselli, bici e rotatorie: cosa può cambiare nel 2028
Il progetto di riforma potrebbe modificare tre manovre comuni, ma le nuove regole non sono ancora definitive né immediatamente applicabili.
La possibile retromarcia ai caselli non trasformerebbe l’autostrada in uno spazio senza divieti: l’eventuale eccezione sarebbe strettamente legata a un inconveniente tecnico e avrebbe confini precisi. Resterebbero vietate le manovre pericolose e tutte le condotte dettate da semplice errore o comodità.
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Ai caselli soltanto un’eccezione
La proposta considera il caso di un automobilista fermo davanti a una pista di pagamento inutilizzabile o a un’apparecchiatura guasta. In una situazione del genere, il conducente potrebbe arretrare quanto basta per spostarsi verso un varco funzionante, ma solo rispettando le condizioni fissate dalla norma.
La modifica non autorizzerebbe invece a tornare indietro dopo aver scelto la corsia sbagliata, perso un’uscita o trovato traffico. Retromarcia e inversione continuerebbero a essere vietate nei tratti autostradali in cui queste manovre espongono gli altri utenti a rischi particolarmente elevati.
Il sorpasso delle biciclette cambia criterio
Tra gli interventi allo studio c’è anche quello dedicato al passaggio accanto alle biciclette e alle biciclette a pedalata assistita riconducibili alla categoria dei velocipedi. Il testo indica come riferimento una distanza laterale di almeno 1,5 metri, quando la conformazione della strada rende possibile rispettarla.
Il parametro non cancellerebbe gli obblighi già previsti: la distanza deve comunque essere compatibile con velocità, visibilità, larghezza della carreggiata e traffico. Qualora lo spazio non consenta un passaggio sicuro, il conducente dovrebbe rallentare fino ad avvicinarsi all’andatura del ciclista oppure rinunciare alla manovra e attendere.
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Rotatorie con una regola comune
Un altro capitolo riguarda la priorità all’interno delle rotatorie. In assenza di segnali diversi, il progetto attribuirebbe la precedenza ai veicoli già presenti nell’anello, imponendo a chi arriva dagli ingressi di lasciarli passare.
Oggi il comportamento può dipendere dalla segnaletica installata e dalle regole generali degli incroci. Dove manca il segnale di precedenza, infatti, può entrare in gioco la regola della destra. L’obiettivo della modifica è rendere uniforme il criterio, senza escludere le indicazioni specifiche eventualmente presenti sul posto.
Il testo deve ancora cambiare
Le disposizioni fanno parte di uno schema di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri, non di un insieme di norme già in vigore. Il provvedimento dovrà affrontare ulteriori passaggi e potrebbe essere modificato prima dell’approvazione conclusiva.
Per questo il riferimento al 2028 rappresenta, allo stato attuale, un orizzonte possibile e non una data certa di applicazione. Soltanto la versione definitiva chiarirà il contenuto delle singole regole, le condizioni operative e il momento in cui diventeranno effettive.
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