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Motori 2 min di lettura2 giorni fa

Carburanti, l’effetto domino è iniziato: dove si rischia il pieno

Le tariffe calmierate di Eni ed Enilive hanno attirato migliaia di automobilisti, mentre IP si prepara a replicare e il governo guarda a Q8

L’attenzione del governo si concentra ora su Q8, dopo l’adesione di IP alla riduzione dei prezzi. Un eventuale ingresso della compagnia kuwaitiana, presente con quasi tremila impianti in Italia, porterebbe oltre il 50% della rete nazionale a offrire carburanti a costo calmierato. Palazzo Chigi punta così a innescare una reazione a catena contro i rincari.

Anche Socar ha comunicato l’intenzione di esaminare un’estensione dell’iniziativa alle stazioni con marchio Esso e agli altri operatori riforniti da IP. La scelta, nata all’interno di una singola rete, potrebbe quindi coinvolgere una parte molto più ampia del mercato.


IP si aggiunge alla partita dei prezzi

Italiana Petroli, società controllata da Sogar e titolare di 4.575 stazioni in Italia, ha annunciato l’avvio graduale di un limite massimo sui prezzi presso i propri distributori. L’applicazione riguarderà progressivamente gli impianti contraddistinti dal marchio IP.

La mossa arriva mentre la rete Eni ed Enilive è stata presa d’assalto dagli automobilisti. L’afflusso concentrato in un arco temporale ristretto ha prodotto attese molto lunghe e, in alcune località, ha fatto terminare rapidamente il prodotto disponibile.


Da Napoli a Trento, scorte finite

A Napoli la domanda è cresciuta già nelle prime ore del mattino. Nel punto vendita Eni di via Cristoforo Colombo, nei pressi dell’incrocio con via Marina, sono stati distribuiti più di 2.000 litri di benzina in circa tre ore e mezza; successivamente il gestore ha segnalato l’assenza di carburante. Situazioni analoghe, con file consistenti, sono state osservate anche nelle zone periferiche della città.

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A Trento, invece, l’impianto Eni di viale Verona ha esaurito la benzina attorno alle 10:00. Alcuni clienti hanno dovuto raggiungere il distributore della tangenziale o altre stazioni, fino al ripristino delle disponibilità con l’arrivo di un’autobotte.


File lunghe, ma non ovunque

In provincia di Brescia numerosi automobilisti sono rimasti incolonnati davanti a diverse stazioni Eni. Anche a Bologna si sono formate code, senza però che venissero segnalate, al momento, interruzioni delle scorte.

Milano e Roma hanno mantenuto un quadro più regolare: nelle due città non è stato registrato un esaurimento generalizzato. In diversi quartieri, tuttavia, le vetture hanno iniziato ad accumularsi già all’alba per approfittare delle tariffe ridotte.

Il provvedimento di Eni ed Enilive è entrato in vigore dalle 8:00 di lunedì 28 settembre. Il limite è stato fissato a 1,99 euro al litro per la benzina self e a 2,19 euro per il gasolio, con un vantaggio medio stimato in circa 17 centesimi rispetto ai prezzi di mercato.

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