Carburanti, la mossa di Costantin: prezzi contenuti in 150 stazioni
L’operatore veneto interviene sull’intera rete con insegne Costantin, Ip ed Esso grazie al sostegno di Socar, azionista di Italiana Petroli
Con oltre 1,1 miliardi di euro di ricavi nel 2025, Costantin si presenta come una delle realtà familiari più rilevanti nella distribuzione italiana dei carburanti. L’azienda, nata nel 1967, opera da Borgo Veneto, in provincia di Padova, ed è controllata dalle famiglie Costantin e Cavatton.
Una rete ampia e indipendente
La società costituisce il braccio operativo di C&C Holding e mantiene una struttura indipendente, nonostante le dimensioni raggiunte nel settore. La sua attività si sviluppa attraverso 150 stazioni di servizio distribuite sotto i marchi Costantin, Ip ed Esso.
Proprio su tutti questi impianti il gruppo ha deciso di intervenire con una politica di contenimento dei prezzi. L’obiettivo riguarda la spesa sostenuta sia dalle famiglie sia dalle imprese per i rifornimenti.
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Il sostegno arrivato da Socar
La scelta è stata resa possibile dal rapporto con Socar, compagnia energetica statale dell’Azerbaigian. A maggio, la società ha acquisito il controllo di Italiana Petroli, titolare del marchio Ip.
Costantin è il principale partner di Italiana Petroli nel Nord Italia. Il gruppo veneto ha così aderito all’appello del Governo, che ha chiesto agli operatori di contribuire ad alleggerire il costo dei carburanti attraverso prezzi più contenuti sulla rete.
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