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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Carburanti, il GPL sale a 0,816 euro al litro

Il rincaro riguarda oltre tre milioni di vetture, mentre benzina, diesel e metano restano sopra i due euro al litro.

Il GPL è arrivato oggi a 0,816 euro al litro in Italia, con un aumento di 8 millesimi rispetto alla giornata precedente. Il rialzo interessa oltre 3 milioni di automobilisti che utilizzano vetture alimentate con questo carburante.

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I prezzi degli altri carburanti

Anche gli altri prodotti hanno registrato valori elevati. La benzina si è attestata a 2,002 euro al litro, il gasolio a 2,227 euro e il metano a 2,135 euro.

Il GPL mantiene una quota compresa tra l’8,5% e il 9,5% delle immatricolazioni di auto nuove. La scelta è legata soprattutto alla possibilità di ridurre la spesa complessiva di utilizzo, mentre il metano ha ormai un peso marginale sul mercato.

Tra i modelli più richiesti figurano Dacia Sandero e Duster, oltre a Renault Captur e Clio con motore ECO-G. Sono presenti anche i modelli a doppia alimentazione di DR Automobiles ed EVO, le Dacia Jogger e Bigster e alcune Kia, tra cui Sportage e Stonic. Una parte degli automobilisti ha invece convertito la propria auto, in alcuni casi usufruendo degli incentivi statali per l’installazione degli impianti.


Le cause del rincaro

L’aumento è arrivato con l’inizio della stagione fredda, quando cresce la richiesta di propano e butano destinati al riscaldamento delle abitazioni. La maggiore domanda riduce le scorte disponibili e sostiene le quotazioni dei prodotti raffinati sui mercati internazionali.

Sul prezzo incidono anche i costi di trasporto e le dinamiche specifiche del mercato del GPL, che non seguono esattamente quelle dei carburanti liquidi collegati al petrolio. A questo si è aggiunta la fine, all’inizio di novembre, di alcune promozioni applicate da grandi marchi come IP e Tamoil.

La differenza è particolarmente evidente lungo le autostrade, dove il GPL ha superato 0,90 euro al litro, e nelle regioni insulari. Questi valori hanno spinto la media nazionale oltre la soglia di 0,80 euro.

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Il ruolo delle forniture algerine

In Europa e nell’area mediterranea i prezzi all’ingrosso di propano e butano fanno riferimento soprattutto ai listini mensili pubblicati da Saudi Aramco e Sonatrach. Gli operatori italiani acquistano una parte consistente del prodotto via nave sulla base delle quotazioni fissate da Sonatrach per il porto algerino di Bethioua.

A inizio novembre i valori al tonnellata di entrambi i prodotti hanno segnato aumenti a doppia cifra. La distribuzione italiana è relativamente rapida: per questo le variazioni stabilite in Algeria possono arrivare alle stazioni di servizio nell’arco di 10-15 giorni.

Anche la riduzione delle forniture russe può modificare gli equilibri energetici europei, aumentando la richiesta di fonti alternative e influenzando indirettamente il mercato dei prodotti petroliferi.


Le previsioni sui prezzi

Per seguire l’andamento dei carburanti è disponibile Previsionicarburanti.it, piattaforma gratuita che elabora ogni giorno i dati aperti ufficiali del ministero delle Imprese.

Lo strumento mostra le medie di benzina, gasolio, GPL e metano e consente di restringere la ricerca a un Comune o a una Provincia. Il servizio fornisce inoltre una stima dell’andamento nei sette giorni successivi.

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