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Motori 2 min di lettura12 ott

Carburante alle stelle: la richiesta dei metalmeccanici per Sarroch

I sindacati chiedono a imprese e Regione un sostegno ai pendolari, tra rimborso dei viaggi e trasporto pubblico più efficiente

Tra i poli industriali di Sarroch e Macchiareddu il costo degli spostamenti sta diventando un problema diretto per i salari. Fiom Cgil, Fsm Cisl e Uilm Uil denunciano le difficoltà di chi deve raggiungere ogni giorno il posto di lavoro con la propria automobile e sollecitano interventi rivolti a Federmeccanica e alla Regione.


Il viaggio pesa sempre più sui salari

Il coordinamento dei delegati metalmeccanici si è riunito per esaminare una situazione giudicata ormai insostenibile. Gli aumenti della benzina e degli altri carburanti rendono molto oneroso l’uso dell’auto privata, ma il trasporto pubblico non offre una copertura adeguata per gli orari degli impianti.

Le carenze riguardano sia i turni ordinari sia quelli aggiuntivi. Senza collegamenti puntuali nelle diverse fasce della giornata, molti dipendenti non hanno alternative concrete e devono destinare una parte consistente della retribuzione al tragitto tra casa e lavoro.


Sindacati: servono misure immediate

In una lettera, i segretari territoriali Marco Mereu, Marco Angioni e Massimo Palmas, insieme al Coordinamento dei delegati, hanno chiesto un confronto e un impegno concreto. La proposta comprende un’indennità di viaggio a carico dell’associazione datoriale e una riduzione dei costi per chi sceglie i mezzi pubblici, sostenuta dalla Regione.

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«Chiediamo un'indennità di viaggio a carico dell'associazione datoriale e uno sconto a carico della Regione», hanno affermato i rappresentanti sindacali, sottolineando però che il potenziamento del servizio pubblico resta indispensabile. Tra le ipotesi indicate figurano anche collegamenti dedicati agli stabilimenti e forme di rimborso delle spese di trasferimento.

L’appello è stato esteso alle associazioni datoriali, alle forze politiche e al Cacip, con l’obiettivo di aprire un tavolo sulle possibili soluzioni. Secondo Fiom, Fsm e Uilm, i costi non possono ricadere interamente sulle maestranze impiegate in siti strategici per il territorio e per il Paese, tra cui la raffineria di Sarroch, chiamata a mantenere la produzione anche nell’attuale scenario internazionale.

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