BYD Seagull, la piccola elettrica cambia volto: cosa c’è sotto
La nuova generazione punta su trazione posteriore, 127 CV, sospensioni indipendenti e un vano anteriore finora raro in questa fascia di prezzo.
Il vero punto interrogativo riguarda le versioni più equipaggiate: BYD potrebbe adottare le batterie Blade di seconda generazione, abbinate a un sistema di ricarica ultrarapida. L’indiscrezione nasce da alcune immagini scattate durante la realizzazione di materiale promozionale, ma non ci sono ancora conferme ufficiali.
Restano inoltre da conoscere i tempi necessari per il pieno di energia, i prezzi e la data di arrivo nelle concessionarie. BYD non ha ancora diffuso informazioni definitive su nessuno di questi aspetti.
La sfida commerciale è già iniziata
La revisione della Seagull arriva mentre la rivale Geely Xingyuan, chiamata Geely EX2 nei mercati esteri, sta ottenendo risultati nettamente migliori in Cina. Ad agosto la precedente Seagull ha totalizzato 10.103 immatricolazioni, mentre la Xingyuan ha raggiunto 39.651 vetture vendute a clienti privati.
Considerando anche le registrazioni attraverso la rete aziendale, le consegne della Geely hanno superato quota 60.000 unità. La nuova BYD si presenta quindi con caratteristiche tecniche pensate per ridurre il divario con il modello concorrente.
BYD prepara una Seagull più ambiziosa
Il progetto prevede un’architettura molto diversa da quella precedente. Al posto del motore anteriore arriva la trazione posteriore, mentre la carrozzeria cresce fino a 4.205 mm e il passo raggiunge 2.650 mm: la differenza di lunghezza rispetto alla Geely è di appena 70 mm.
Le due compatte condividono anche le sospensioni indipendenti e la presenza di un vano di carico sotto il cofano anteriore. Per la Seagull si tratta di un salto tecnico rilevante, soprattutto considerando il posizionamento sotto la soglia dei 100.000 yuan, pari a circa 13.800 euro.
Più potenza e un retrotreno evoluto
Il nuovo propulsore TZ164XYB, realizzato negli stabilimenti di Zhengzhou, sviluppa 95 kW, equivalenti a 127 CV. La velocità massima dichiarata sale a 150 km/h, contro i 55 kW del motore utilizzato sulla generazione precedente.
L’intervento non si limita però all’aumento della potenza. BYD ha abbandonato il ponte torcente posteriore in favore di uno schema multi-link con ruote indipendenti; inoltre, la vettura utilizza pneumatici 205/60 R16 montati su cerchi in lega a quattro doppie razze, più larghi rispetto alle coperture da 165 e 175 mm del modello uscente.
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Il muso libero diventa uno spazio utile
Con il gruppo motore trasferito nella parte posteriore, sotto il cofano anteriore è stato ricavato un vano aggiuntivo. BYD non ha ancora comunicato la capacità esatta, ma una soluzione di questo tipo rimane poco comune tra le auto elettriche vendute a meno di 100.000 yuan.
Anche il disegno esterno cambia impostazione. Le maniglie non sono più completamente a scomparsa e lasciano spazio a elementi meccanici semi-integrati; dietro compaiono gruppi ottici sdoppiati, uno spoiler pronunciato sopra il lunotto e un estrattore modellato nel paraurti.
Abitacolo semplice, tecnologia in più
Nell’interno il quadro strumenti tradizionale davanti al guidatore viene eliminato. La plancia ruota attorno a uno schermo centrale sospeso e a un volante a due razze con parte inferiore piatta; la console offre invece comandi fisici a levetta sotto le bocchette dell’aria.
Completano l’impostazione un caricatore senza fili e due portabicchieri disposti uno sopra l’altro. Durante i test su strada sono stati inoltre fotografati esemplari dotati di un sensore LiDAR sul tetto, possibile segnale dell’integrazione del sistema di assistenza alla guida DiPilot 300, conosciuto in Cina come God’s Eye B.
Il debutto passa dai documenti cinesi
Le informazioni sulla seconda generazione della BYD Seagull sono emerse dai documenti del Ministero dell’Industria cinese, nei quali il modello compare con il nome Great Seagull. Le immagini e i dati tecnici sono stati individuati da Autohome.
La trasformazione riguarda quindi soprattutto la parte meccanica, ma coinvolge anche abitacolo, dotazioni tecnologiche e sfruttamento degli spazi. La data della presentazione ufficiale e l’eventuale arrivo del modello in altri mercati restano ancora da definire.
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