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Motori 3 min di lettura2 ore fa

BYD Dolphin G supera Renault Clio nel confronto Autocar

La compatta ibrida ricaricabile cinese convince per spazio, finiture e risposta, ma la francese resta più agile

La BYD Dolphin G ha superato la Renault Clio ibrida nel confronto di Autocar dedicato alle compatte del segmento B. Il test, pubblicato il 28 ottobre 2026, assegna alla vettura cinese il primato per abitabilità, qualità percepita, comfort e funzionamento del sistema ibrido.

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Più spazio a bordo

A fare la differenza sono innanzitutto le dimensioni. La Dolphin G è più lunga di circa 50 millimetri e più alta di 150 rispetto alla Clio, con benefici evidenti per chi viaggia sui sedili posteriori. Il vano bagagli offre 425 litri, contro i 309 della Renault.

La Clio, prodotta a Bursa sulla piattaforma CMF-B, risente dell’ingombro della componente ibrida. BYD riesce invece a sistemare una batteria da 18,3 kWh senza compromettere in modo significativo lo spazio interno. La vettura arriva attualmente dalla Cina, ma il gruppo prevede di costruirla anche nello stabilimento ungherese.

L’abitacolo della Dolphin G utilizza materiali giudicati all’altezza dei modelli più grandi del marchio. Secondo Autocar, tuttavia, l’ambiente appare meno vivace rispetto a quello della Clio, che punta su un’impostazione più caratterizzata.


La differenza del sistema ibrido

La Dolphin G è una ibrida ricaricabile da 209 CV, con un’autonomia elettrica dichiarata di circa 105 chilometri. Nella maggior parte delle situazioni procede grazie al motore elettrico da 161 CV, mentre il propulsore 1.5 a ciclo Atkinson lavora soprattutto come generatore.

La Clio adotta invece un motore a benzina 1.8 abbinato a un cambio multimodale a quattro rapporti per la parte elettrica e due per quella meccanica, con una potenza complessiva di 158 CV. Il sistema Renault è efficiente, ma può risultare più rumoroso e meno immediato nella risposta.

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Nel commento pubblicato dopo la prova in Danimarca, il giornalista Matt Saunders ha scritto: «Shenzhen ha battuto Parigi in questa particolare battaglia per un segmento chiave». La frase riassume il risultato del confronto tra i due modelli.


Guida e costi a confronto

La Renault conserva un vantaggio sul piano della dinamica. Lo sterzo comunica meglio, l’auto è più rapida nei cambi di direzione e si dimostra più piacevole nelle curve. La BYD pesa 1.555 chilogrammi, contro i 1.296 della Clio, e presenta un assetto più morbido con maggiori movimenti della carrozzeria.

Il comportamento della Dolphin G non viene però considerato penalizzante. Il comfort rimane elevato e la spinta elettrica garantisce partenze più pronte e una marcia più silenziosa. Autocar ha osservato che «né il comfort né il comportamento sono il difetto che ti aspetti di trovare».

In Inghilterra la Dolphin G DM-i Boost parte da 26.990 sterline. Una Clio Esprit Alpine ibrida è indicata attorno alle 26.000 sterline, con un prezzo previsto in aumento rispetto alla generazione precedente. I dati dichiarati sui consumi favoriscono nettamente la BYD: 202 miglia per gallone contro 72,4, mentre le emissioni sono pari a 32 grammi di CO₂ per chilometro contro 89.

La Clio rimane quindi l’alternativa indicata a chi mette al primo posto l’agilità e lo stile più sportivo. La Dolphin G prevale invece per spazio, materiali, silenziosità, prestazioni del sistema ibrido e possibilità di coprire in elettrico gran parte degli spostamenti quotidiani.

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