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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Bosch CVIT, a Modugno si progettano le moto future

Il centro pugliese segue centraline, prove e calibrazioni per i costruttori delle due ruote, fino a 300 km/h

Bosch CVIT di Modugno sviluppa centraline elettroniche e sistemi di controllo per le moto, affiancando i costruttori durante l'intero percorso di progettazione.

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Dalle auto alle nuove alimentazioni

Il centro pugliese ha un legame diretto con la storia automobilistica del gruppo Bosch: proprio qui è nato e si è sviluppato il sistema Common Rail per i motori diesel.

Le attività attuali comprendono anche le centraline Euro 7 destinate ad automobili e veicoli commerciali, oltre alla ricerca su elettrificazione, idrogeno e carburanti alternativi.


Prove tra pista e strada

La collaborazione con il Nardò Technical Center mette a disposizione circuiti e strutture di collaudo avanzate. A questo si aggiungono condizioni climatiche favorevoli, che consentono di svolgere verifiche nel territorio pugliese durante tutto l'anno.

I tecnici raccolgono e confrontano i risultati ottenuti nelle diverse fasi, dalle prove controllate ai test su strada. Il lavoro serve a verificare comportamento, prestazioni, guidabilità, emissioni e rispetto delle richieste dei clienti e delle norme internazionali.


Il polo Bosch di Modugno

Il Centro Studi Componenti per Veicoli, situato nel polo industriale Bosch in provincia di Bari, è stato indicato come una struttura di riferimento a margine di EICMA 2026, in corso a Rho Fiera Milano.

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«Grazie alle competenze tecniche del proprio team e al know-how globale del Gruppo Bosch, CVIT di Modugno rappresenta un centro strategico dove si sviluppano le tecnologie dedicate alle future due ruote», ha dichiarato Mariano Cilenti, general manager di Bosch CVIT.

Dal 2018 Bosch ha destinato risorse a impianti e professionalità specializzate per sostenere le aziende del settore motociclistico. Nel gruppo lavorano esperti di calibrazione, ingegneri del software e dei sistemi, oltre a piloti professionisti.

La struttura riunisce così competenze locali e conoscenze internazionali del gruppo, seguendo la messa a punto delle centraline elettroniche di controllo del motore nelle varie tappe dello sviluppo del veicolo.


Il banco per le motociclette

Uno degli strumenti principali è il banco a rulli per motociclette inaugurato nel 2021. L'impianto consente di misurare emissioni, calibrare i sistemi e controllare le prestazioni in condizioni ripetibili, con velocità fino a 300 km/h.

La struttura è considerata un riferimento globale per Bosch nelle attività rivolte alle due ruote. I dati ottenuti al banco vengono integrati con quelli delle prove dinamiche, così da contribuire alla validazione del veicolo completo.

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