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Motori 1 min di lettura1 ora fa

BMW, la svolta dei margini: obiettivo 5% nel 2028

Il gruppo tedesco punta a recuperare redditività riducendo la complessità, contenendo le spese e spingendo sulle vetture più costose

BMW guarda al 2028 con l'obiettivo di riportare il margine del comparto automobilistico tra il 3% e il 5%. L'indicazione è emersa durante l'incontro con gli investitori organizzato a Monaco di Baviera, dove gli analisti hanno illustrato le prospettive del gruppo.

La notizia ha avuto un effetto immediato sul mercato: alla Borsa di Francoforte il titolo è arrivato a guadagnare il 3,2%, toccando quota 56,2 euro. Nell'ultimo anno, però, le azioni avevano lasciato sul terreno quasi il 40%, una perdita superiore al doppio rispetto a quella registrata dall'indice europeo del settore.


Tre leve per tornare a guadagnare

Il piano indicato dal vertice ruota attorno a una struttura aziendale più semplice, a una riduzione dei costi e a un peso maggiore dei modelli di fascia alta nelle vendite. Secondo gli analisti presenti all'appuntamento, queste sono le principali leve individuate per migliorare la redditività dell'attività automobilistica.

L'obiettivo è invertire il peggioramento dei margini provocato da più fattori. Tra questi figurano la guerra dei prezzi con la Cina, le risorse destinate al rinnovamento della gamma elettrica e gli effetti del conflitto sui ricavi del gruppo.

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Nel lungo periodo si punta più in alto

Il traguardo fissato per il 2028 rappresenta una tappa intermedia rispetto all'ambizione di lungo termine. BMW mira infatti a portare il margine del settore automobilistico in una fascia compresa tra l'8% e il 10%.

La reazione degli investitori segnala l'attenzione del mercato verso il piano di recupero della redditività. Il rialzo della seduta arriva comunque dopo una fase negativa per il titolo, che in dodici mesi ha perso quasi il 40% e ha fatto peggio rispetto al principale riferimento europeo del comparto.

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