BMW, 2 miliardi sulla Serie 3: la Germania resta al centro
La nuova berlina elettrica e le versioni ibride o termiche coinvolgeranno diversi impianti, con una rete europea di fornitori e batterie prodotte in Baviera.
La strategia produttiva della nuova BMW Serie 3 non si fermerà ai confini tedeschi. Il gruppo applicherà infatti il criterio della produzione vicina ai mercati di destinazione anche negli stabilimenti di San Luis Potosí e Shenyang, mantenendo però in Germania il fulcro industriale del progetto.
Un modello pensato per più mercati
A Monaco nascerà la BMW i3 totalmente elettrica, alimentata da batterie ad alta tensione di sesta generazione realizzate nel nuovo impianto di Irlbach-Strasskirchen. Dingolfing sarà invece il sito destinato agli esemplari della Serie 3 equipaggiati con motore termico o tecnologia ibrida ricaricabile.
La stessa impostazione verrà adottata in Messico, dove San Luis Potosí produrrà la i3 e la Serie 3 secondo criteri e procedure uniformi. A Shenyang, in Cina, sarà assemblata una variante adattata alle esigenze del mercato locale.
Una filiera che parte dalla Germania
L’avvio graduale della produzione coinvolgerà circa 760 aziende fornitrici, chiamate a consegnare materiali e componenti ai poli di Monaco e Dingolfing. Oltre il 70% di queste realtà opera in Europa, mentre la quota localizzata in Germania supera il 30%.
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Il peso della BMW nell’industria automobilistica nazionale è confermato anche dai volumi: negli impianti tedeschi il gruppo realizza ogni anno più di un milione di veicoli. Si tratta di circa un quarto delle vetture costruite complessivamente nel Paese, con una produzione interna superiore alle vendite europee dell’intero gruppo.
Due miliardi per la nuova generazione
Per sostenere questo programma, BMW ha messo in campo un investimento vicino ai 2 miliardi di euro. La somma accompagnerà la costruzione dell’ottava generazione della berlina, destinata a essere prodotta tra Monaco e Dingolfing.
La fornitura degli accumulatori sarà affidata al nuovo stabilimento di Irlbach-Strasskirchen. Con questa scelta, BMW punta a consolidare il ruolo della Germania all’interno della propria organizzazione produttiva e a mantenere nel Paese una parte decisiva della filiera della Serie 3.
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