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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Bezzecchi vola a Phillip Island, poi il brivido con Alex Marquez

Il pilota dell’Aprilia firma il miglior tempo del venerdì australiano e ridimensiona l’episodio che lo ha mandato sull’erba.

Il venerdì di Phillip Island ha regalato a Marco Bezzecchi velocità e un momento di apprensione. Durante le Prove, l’italiano ha toccato Alex Marquez, che lo precedeva, danneggiando la carena e finendo poi per scivolare sull’erba.

L’episodio non ha però compromesso una giornata molto positiva per il pilota Aprilia, reduce dal successo ottenuto a Mandalika. Bezzecchi ha chiuso davanti a tutti, confermando un rendimento competitivo anche sul circuito australiano.

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Il contatto non preoccupa Bezzecchi

Il pilota ha spiegato che i due erano molto ravvicinati e che la frenata di Alex Marquez è arrivata in un punto inatteso. L’impatto è stato lieve, ma sufficiente a spingerlo fuori traiettoria: “Sono cose che possono capitare. Eravamo molto vicini, lui ha staccato in un punto dove non pensavo. L’ho appena sfiorato, poi sono finito sull’erba e sono scivolato”.

Bezzecchi ha quindi scelto di non caricare di significati l’accaduto, concentrandosi piuttosto sul lavoro svolto dalla squadra. Il vento ha reso più complessa la valutazione del comportamento delle due mescole, mentre il tempo trascorso in pista non è bastato per analizzare fino in fondo il consumo degli pneumatici.

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Aprilia davanti, ma il meteo incombe

Il miglior crono del venerdì è arrivato con un margine di 0″072 su Raul Fernandez. Alle sue spalle si sono piazzati Marc Marquez e Ai Ogura, staccati di 0″126, mentre Jorge Martin ha chiuso a 0″255.

Oltre alla prestazione sul giro secco, Bezzecchi ha giudicato incoraggianti anche la velocità e il ritmo gara. La possibile pioggia, tuttavia, potrebbe cambiare lo scenario: “Il bagnato è una storia a sé. Ogni pista trasmette sensazioni diverse perché cambia il livello di aderenza, e con la pioggia queste differenze aumentano. Domani dovremo adattarci a quello che troveremo”.

L’Aprilia ripartirà dunque dal riferimento ottenuto nella prima giornata, ma con diverse incognite ancora aperte sul degrado delle gomme e sulle condizioni del tracciato.

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