8.000Lettori online ora
Motori 4 min di lettura1 ora fa

Bezzecchi, il venerdì da brivido: «Domani freno con più dolcezza

Il pilota Aprilia è quarto nelle prequalifiche del Gran Premio del Giappone e promuove il nuovo asfalto di Motegi, pur chiedendo un diverso approccio in frenata.

Un salvataggio alla curva 11 ha aperto con un brivido il fine settimana giapponese di Marco Bezzecchi, poi quarto nelle prequalifiche di Motegi. Il pilota Aprilia ha chiuso la giornata con un ritmo incoraggiante, ma anche con un’indicazione precisa: per sfruttare al meglio le gomme sarà necessario frenare in modo meno aggressivo.


Il nuovo asfalto offre ancora margine

Il tracciato, completamente rinnovato, ha ricevuto una valutazione positiva dal pilota italiano. La superficie è molto liscia e dispone già di una buona aderenza, anche se deve ancora depositarsi la gomma sull’asfalto e le condizioni potrebbero migliorare con il passare delle sessioni.

I tempi sono già scesi vicino al precedente primato di Pecco, con tre piloti capaci di avvicinarlo. Secondo Bezzecchi, tuttavia, il margine non è esaurito: il nuovo fondo garantisce potenziale, mentre il rendimento della mescola morbida non è quello dello scorso anno.

«Il venerdì è stato positivo: siamo andati abbastanza forte sia sul passo sia sul giro secco», ha spiegato Bezzecchi a Sky. La gomma più tenera, però, è risultata più resistente del previsto e non ha prodotto quel grande salto di aderenza che il pilota si aspettava nel tentativo lanciato.


La gomma morbida cambia i piani

La mescola morbida, pur restando la scelta più efficace per cercare il tempo, non regala la stessa sensazione di aderenza del 2025. Motegi mette inoltre sotto pressione il pneumatico posteriore nella parte centrale del tracciato, dove le numerose accelerazioni possono accelerarne il deterioramento.

Per questo è ancora presto per stabilire se la morbida possa essere utilizzata anche nella gara breve o se la media rappresenti un’opzione più affidabile. Bezzecchi ha sottolineato che le ipotesi elaborate al venerdì dovranno prima essere verificate in pista nelle condizioni più impegnative.

Anche il modo di guidare dovrà essere adattato. L’Aprilia si comporta bene, ma il pilota ammette di essere forse troppo irruento quando arriva alla staccata e di dover lasciare lavorare meglio gli pneumatici.

«Domani una bella carezza alla leva del freno e cerchiamo di fermarla bene», ha detto, indicando così la direzione del lavoro per la seconda giornata.


Bezzecchi guarda anche agli avversari

Sul fronte della concorrenza, la prestazione di Pedro Acosta è stata giudicata in linea con le attese dopo il successo ottenuto in Austria. Il pilota Aprilia non ha quindi individuato sorprese particolari nei rapporti di forza emersi durante il primo giorno.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Nel confronto interno, Bezzecchi ha ridimensionato l’idea di essere il solo pilota Aprilia efficace nella seconda parte del circuito. Jorge Martin, a suo giudizio, è stato ancora più incisivo in alcuni passaggi, soprattutto nell’ultima variante e nel curvone a sinistra affrontato a grande velocità.

Restano invece alcune difficoltà nelle frenate, un problema che riguarda in generale il comportamento della moto sul nuovo asfalto. Per far entrare in temperatura le gomme serve tempo e occorre trovare un equilibrio diverso rispetto a quello utilizzato abitualmente.


La strategia dipenderà dal rendimento

La fase decisiva del campionato impone attenzione, ma Bezzecchi non intende legarsi a un piano rigido. Ha già in mente una strategia, tuttavia la sua applicazione dipenderà dalla posizione e dalla competitività raggiunte in pista.

Il pilota ha spiegato che qualsiasi programma può cambiare se il rendimento non è sufficiente. La priorità resta quindi sistemare la moto e costruire la velocità necessaria; solo dopo sarà possibile decidere se seguire il piano iniziale oppure modificarlo.

Lo stesso principio vale per la gestione del gruppo di lavoro. Paolo Bonora ha invitato Aprilia a mantenere alta la motivazione dei suoi due piloti senza caricarli di aspettative eccessive. Bezzecchi ha riconosciuto che la grinta è indispensabile, ma ha aggiunto che, nel suo caso, a volte serve anche contenerla per evitare di esagerare.


Il rischio alla curva 11

Il momento più delicato è arrivato nella prima sessione, quando Bezzecchi ha perso aderenza alla curva 11 riuscendo comunque a rimanere in piedi. Sul tracciato aveva notato una pioggia leggera, ma la pista appariva asciutta; entrando nella curva ha poi visto una zona più scura dell’asfalto, difficile da interpretare perché il manto era nuovo.

Il pilota ha attribuito il recupero soprattutto alla fortuna e, dopo l’episodio, è rientrato ai box scegliendo di attendere qualche minuto. Ha ricordato anche l’infortunio di Taka, definendolo un peccato sia per il pilota sia per il pubblico giapponese, che avrebbe voluto vedere in gara un rappresentante del proprio Paese. A lui ha rivolto l’augurio di una pronta guarigione.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere