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Honda Crosstourer, lusso da 6.000 euro: cosa controllare

Una maxi Honda ancora capace di offrire comfort, prestazioni e tecnologia, ma con peso, chilometraggi e manutenzione da valutare con attenzione.

Il calo delle quotazioni ha trasformato la Honda Crosstourer in una delle maxi moto più interessanti per chi cerca tanta sostanza senza affrontare una spesa elevata. Con circa 6.000-7.500 euro si può trovare una turistica di grande cilindrata dotata di motore V4, trasmissione a cardano e, su alcuni esemplari, cambio a doppia frizione DCT.

Il modello è uscito dalla produzione nel 2020 e non ha avuto una sostituta diretta. La scarsa diffusione e la forte concorrenza nel comparto delle maxi enduro stradali hanno continuato a spingere verso il basso i prezzi dell'usato, offrendo un'opportunità agli acquirenti ma rendendo più lenta una futura rivendita.


Comfort e tecnica restano i suoi punti forti

La Crosstourer punta su una dotazione ancora valida: il telaio perimetrale in alluminio, le ruote a raggi tangenziali con pneumatici senza camera d'aria, l'ABS e il controllo della trazione erano inclusi di serie. Anche la qualità costruttiva è uno degli aspetti più convincenti, con finiture curate e pensate per resistere a un utilizzo prolungato.

Le sospensioni sono regolabili e di buon livello, mentre il cardano riduce gli interventi richiesti durante i viaggi più lunghi. Il quattro cilindri a V offre una spinta regolare, abbondante e facilmente gestibile. La posizione in sella è confortevole anche sulle percorrenze elevate e il passeggero dispone di una sistemazione adeguata.

Su strada emergono soprattutto la stabilità e l'erogazione progressiva del propulsore. La versione con DCT aggiunge un elemento di comodità importante: in modalità automatica consente di viaggiare senza utilizzare la frizione e di concentrarsi maggiormente sul percorso.


Peso e altezza chiedono attenzione

Il rovescio della medaglia è rappresentato dalle dimensioni e dalla massa. I 263 kg dichiarati si avvertono nelle manovre da fermo e quando si procede a bassa velocità, mentre il baricentro alto può mettere in difficoltà chi non è abituato a moto di questo tipo. Anche la sella è alta e va valutata prima dell'acquisto in base alla statura del pilota.

Il parabrezza può essere regolato, ma per modificarne la posizione serve un cacciavite. Occorre inoltre controllare il cannotto di sterzo, che in alcuni casi può sviluppare gioco e rendere meno precisa la guida. Le ruote a raggi richiedono verifiche periodiche della tensione: trascurarle può portare alla rottura dei raggi.

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La garanzia Honda di quattro anni, introdotta nel dicembre 2013, è ormai terminata per tutti gli esemplari. Diventa quindi essenziale verificare la continuità degli interventi presso la rete ufficiale e la regolarità dei tagliandi secondo le indicazioni della casa. Viste massa e ingombri, i tubi paracolpi sono inoltre un accessorio particolarmente utile.


Quotazioni in calo, chilometri da verificare

I valori medi rilevati in Italia nel primo semestre del 2026 mostrano una forbice ancora accessibile. Una Crosstourer del 2018, omologata E4, viene indicata tra 7.600 e 8.800 euro; per il 2017 la stima scende a 7.200-8.300 euro e per il 2016 a 6.800-7.900 euro.

Gli esemplari del 2015, classificati E3, oscillano tra 6.400 e 7.400 euro. Per il 2014 si va da 6.100 a 7.100 euro, mentre una moto del 2013 vale mediamente 5.800-6.800 euro. Il modello del 2012 completa la fascia con una valutazione compresa tra 5.500 e 6.500 euro.

Nel complesso, la Crosstourer oggi costa circa il 25-30% in meno rispetto a dieci anni fa. Il motore sopporta bene percorrenze elevate e molti annunci superano i 90.000 km, ma questi numeri incidono sulla valutazione economica. Per questo è importante controllare storia manutentiva, chilometraggio e documentazione prima di concludere l'affare.


Prestazioni da vera viaggiatrice

Le rilevazioni indicano una velocità massima di 210,8 km/h e un tempo di 12,3 secondi sul quarto di miglio, cioè sui 400 metri. Il consumo in percorso extraurbano è pari a 18,8 km/l, un dato coerente con una moto pesante e potente destinata anche ai viaggi.

Il prezzo d'ingresso è quindi il principale richiamo, ma l'acquisto va pensato sul lungo periodo. La svalutazione ha favorito chi cerca una grande turistica ben equipaggiata; al contrario, chi vorrà venderla in seguito potrebbe dover attendere più a lungo, anche perché il modello non ha mai raggiunto una grande popolarità.

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