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Motori 3 min di lettura14 ott

Bezzecchi, il sabato pesa: almeno 30 punti persi nella corsa al titolo

Il quinto successo stagionale rilancia il pilota Aprilia, ma cinque cadute nelle gare brevi hanno reso molto più difficile la rincorsa al campionato.

Il successo ottenuto in Indonesia ha riportato Marco Bezzecchi al centro della lotta, ma il bilancio della stagione racconta anche un’altra storia: gli errori nelle gare brevi gli hanno sottratto una parte decisiva del bottino. Considerando soltanto le prove domenicali, il riminese sarebbe infatti secondo in classifica, a un punto da Jorge Martin e con 20 lunghezze di margine su Marc Marquez.

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La rimonta passa dagli errori del sabato

Bezzecchi ha collezionato cinque cadute nelle gare del sabato. Il conto complessivo è pesante: rispetto a Marc Marquez ha conquistato 64 punti in meno, mentre il distacco da Jorge Martin è di 45 punti. Numeri che spiegano perché, nonostante il rendimento della domenica, il pilota Aprilia sia costretto a inseguire.

Il margine lasciato per strada potrebbe essere ancora più ampio se si considerano le occasioni di podio sfumate. In almeno quattro episodi il numero 72 era in lotta per la vittoria o per le prime posizioni, prima di finire sull’asfalto; a questi risultati mancati vanno aggiunti i punti raccolti dai rivali grazie ai suoi ritiri.


Dall’Indonesia arriva un segnale

A Mandalika Bezzecchi ha centrato il quinto successo stagionale nella gara della domenica, interrompendo un digiuno che durava dal Gran Premio d’Italia disputato al Mugello. La prestazione è stata solida e autoritaria, un’ulteriore conferma del ritrovato rendimento dopo il periodo più difficile dell’estate.

La velocità, del resto, non era scomparsa. Da Silverstone in avanti il riminese è salito sul podio in cinque degli ultimi sei Gran Premi, con l’unica eccezione rappresentata dalla caduta di Misano. Il problema principale è stato quindi la gestione delle gare brevi, non il potenziale mostrato nelle prove più lunghe.


Cinque cadute dal peso enorme

Il primo episodio è arrivato in Thailandia, quando Bezzecchi è scivolato al secondo giro mentre occupava la prima posizione. Al COTA, invece, la caduta è avvenuta a tre giri dalla bandiera a scacchi, con il pilota italiano che era secondo.

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A Brno il riminese è finito a terra mentre si trovava quinto, davanti proprio a Martin; quella gara fu poi seguita dalla discussione con un commissario e dalla squalifica per la prova domenicale. A Jerez l’errore ebbe conseguenze meno pesanti sul piano dei punti, anche perché una visiera a strappo lanciata da Alex Marquez prima del via aveva rallentato Bezzecchi in partenza.

L’ultimo caso è quello dell’Indonesia, dove il contatto con Raul Fernandez alla prima curva gli ha impedito di trasformare una buona occasione in un risultato importante. Una stima prudente porta ad almeno 30-35 punti persi soltanto in queste circostanze.


Ora non sono ammessi passi falsi

Senza quelle cadute, Bezzecchi avrebbe potuto presentarsi al finale del campionato da leader o comunque in una posizione molto più favorevole. Il riminese sta vivendo la sua migliore stagione in MotoGP, ma il recupero nella fase decisiva richiederà continuità assoluta.

Il successo di Mandalika restituisce fiducia e conferma la competitività ritrovata. Da qui in avanti, però, ogni gara breve avrà un peso enorme: altri errori renderebbero ancora più complicata una rimonta già difficile.

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