Benzina e gasolio, il tetto si allarga: cosa cambia dal 1° ottobre
Q8 si aggiunge a Eni e IP nel blocco temporaneo dei listini, che potrebbe coinvolgere oltre metà dei distributori italiani anche se l’estensione sarà graduale.
Per le pompe bianche, già alle prese con margini considerati insostenibili, e per molte attività produttive, il beneficio rischia di rimanere contenuto. La nuova misura non risolve quindi tutte le criticità della filiera, ma amplia le possibilità di contenere la spesa per chi deve fare rifornimento.
Per gli automobilisti e per chi viaggia in moto, invece, la prospettiva è più concreta: con l’adesione dei principali marchi coinvolti, circa un distributore su due potrebbe offrire un prezzo massimo temporaneo per benzina e gasolio.
Un possibile risparmio alla pompa
La copertura complessiva non sarà immediata né uniforme. Il meccanismo verrà infatti applicato secondo modalità progressive, così da tenere conto delle diverse condizioni dei gestori e delle stazioni di servizio.
Per questo motivo, la presenza del marchio aderente non basterà sempre a garantire l’applicazione immediata del limite. L’effettiva convenienza dovrà essere verificata direttamente sui tabelloni dei distributori interessati.
Oltre 11mila impianti coinvolti
Una stima basata sulle reti dei tre operatori porta a ipotizzare un coinvolgimento compreso tra 11.400 e 11.600 stazioni. Il calcolo parte dai circa 4.000 punti vendita di Eni, dai 4.500 di IP e dai circa 2.900 impianti dichiarati da Q8, mentre le rilevazioni di settore ne indicano più di 3.000.
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Il totale supererebbe di poco la metà dei circa 22mila distributori presenti in Italia. La valutazione potrebbe risentire di sovrapposizioni con gli impianti Esso riforniti attraverso IP, quindi il dato va considerato come un intervallo potenziale e non come una copertura già pienamente operativa.
Q8 congela i prezzi per un mese
Dal 1° ottobre Q8 applicherà un tetto temporaneo a benzina e gasolio per 30 giorni. Il gruppo kuwaitiano ha accolto l’invito arrivato da Palazzo Chigi dopo i contatti diplomatici con il Kuwait, inserendosi nel percorso avviato da Eni e proseguito con IP ed Esso.
Q8 non ha però comunicato i valori massimi che saranno applicati. Eni ha indicato 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio; IP, invece, ha iniziato il programma da circa 300 stazioni, con l’intenzione di estenderlo gradualmente. Anche Q8 ha descritto la propria adesione come modulare, prevedendo un sostegno a gestori e partner per mantenere l’equilibrio economico della rete.
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