Benzina, arriva Tamoil: il tetto ai prezzi ora copre 9.300 impianti
La compagnia del gruppo Oilinvest applicherà il contenimento dei listini fino al 31 ottobre 2026, senza però indicare l’importo preciso dello sconto.
L’ingresso di Tamoil amplia in modo significativo la rete italiana dei distributori che hanno scelto di contenere il costo dei carburanti. Con i suoi 1.587 impianti, la compagnia porta a circa 9.300 il numero delle stazioni coinvolte nell’iniziativa promossa dalle istituzioni, pari a quasi la metà della rete nazionale.
Tamoil sceglie il tetto temporaneo
La decisione è arrivata il 1° ottobre, dopo i colloqui avviati dalla Presidenza del Consiglio con il governo libico. Il confronto diplomatico aveva l’obiettivo di favorire l’adesione di Tamoil Italia, società del gruppo Oilinvest, al piano per frenare i prezzi alla pompa.
In una comunicazione ufficiale, l’azienda ha fatto sapere di aver accolto le richieste delle istituzioni e delle associazioni dei consumatori. Secondo la compagnia, gli interventi dovrebbero produrre vantaggi sia per chi utilizza l’auto sia per i gestori della rete. L’applicazione del provvedimento è prevista fino al 31 ottobre 2026.
Lo sconto non ha ancora una cifra
Resta però una differenza rispetto alla scelta annunciata da Eni. Tamoil, infatti, non ha reso noto quale sarà il limite massimo applicato ai propri prezzi, mentre Eni ha indicato pubblicamente una soglia precisa.
Il confronto potrà comunque essere seguito attraverso l’aggiornamento quotidiano dei listini comunicati dalle compagnie. Assoutenti ha giudicato positivamente l’adesione, ma ha chiesto trasparenza sui risparmi effettivi per gli automobilisti e verifiche sull’applicazione della misura da parte di tutti i distributori a marchio Tamoil.
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Quasi metà della rete coinvolta
L’arrivo della compagnia consente di sommare altri 1.587 punti vendita alle reti già interessate di Eni, Q8, IP e di alcune realtà più piccole, tra cui Costantin. Il totale raggiunge così circa 9.300 stazioni con prezzi sottoposti a contenimento.
Il dato rappresenta quasi il 50% dei 21.700 distributori attivi complessivamente in Italia. Per durata, Tamoil si allinea alle altre società aderenti, fatta eccezione per Eni, che ha esteso il proprio intervento fino alla fine del 2026.
I valori medi restano elevati
Nel frattempo, le rilevazioni dell’Osservaprezzi del Mimit indicano una graduale riduzione dei prezzi medi nella modalità automatica. Il 1° ottobre la benzina è stata registrata a 2,084 euro al litro, mentre il gasolio ha raggiunto quota 2,285 euro al litro.
L’adesione di Tamoil aumenta quindi la platea dei punti vendita interessati, ma l’assenza di un importo ufficiale rende ancora necessario attendere i listini giornalieri per valutare il beneficio concreto sul pieno.
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