Bentley Torcal, collaudi tra ghiaccio, deserto e alta quota
La prima elettrica della casa britannica è stata provata tra ghiaccio, deserto, alta quota e controlli dedicati alla batteria.
La Bentley Torcal ha accumulato oltre un milione di chilometri durante la campagna di collaudi per diventare la prima elettrica del marchio britannico.
GioiaPura
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Le ultime vetture senza coperture
Con l’avvicinarsi delle consegne, Bentley sta togliendo gradualmente i rivestimenti mimetici dai prototipi utilizzati nelle prove. Le carrozzerie definitive cominciano così a essere visibili dopo anni di verifiche.
Le vetture avevano continuato a circolare con pannelli e pellicole studiati per celarne le forme. La fase di sviluppo si avvia ora alla conclusione, a poche settimane dalla presentazione del modello.
Batteria sottoposta a prove severe
Il pacco batteria pesa circa 625 chilogrammi e presenta una densità energetica superiore a 180 Wh/kg. La sua validazione ha richiesto controlli specifici, separati dalle verifiche dedicate alla meccanica e ai dispositivi di bordo.
Tra gli esami di sicurezza sono stati inclusi una prova di resistenza alle fiamme della durata di due ore, urti nella parte inferiore della vettura e test contro corrosione e altri agenti ambientali.
Un programma in condizioni estreme
I prototipi hanno percorso più di un milione di chilometri affrontando temperature comprese tra -38 °C e oltre 40 °C. Le prove hanno riguardato anche ambienti ad alta quota e aree con condizioni climatiche molto differenti.
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Bentley ha iniziato a rendere pubblici i dettagli della campagna pluriennale alcune settimane prima della presentazione della Torcal. Le attività si sono svolte in varie aree del mondo e hanno interessato tanto la vettura quanto i metodi impiegati per progettarla e verificarla.
Dalla Svezia a Pikes Peak
I test hanno portato le auto dai territori innevati della Svezia alle regioni desertiche, fino ai 4.200 metri di Pikes Peak, in Colorado. L’obiettivo era osservare il comportamento del modello in scenari caratterizzati da freddo intenso, caldo elevato e rarefazione dell’aria.
Accanto alla parte meccanica sono stati esaminati i sistemi di bordo e le procedure di assemblaggio e validazione. Il costruttore di Crewe ha quindi affiancato le prove su strada a strumenti digitali e controlli sui singoli componenti.
Progettazione digitale e sistemi elettrici
Per studiare l’ergonomia e la struttura dell’abitacolo, Bentley ha fatto ricorso alla realtà estesa (XR). Le simulazioni virtuali sono state integrate con scansioni laser, controlli sui componenti reali e verifiche delle modalità di montaggio.
Tre gruppi specializzati si sono occupati dell’architettura elettrica, dell’integrazione dei programmi e delle prove sui sistemi. Ogni sei settimane, i nuovi aggiornamenti venivano sottoposti a controlli prima di proseguire con lo sviluppo.
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