Autostrade, la sicurezza migliora: crollano vittime, incidenti e feriti
Il bilancio degli ultimi vent’anni evidenzia una forte riduzione della mortalità nonostante un traffico tornato sopra i livelli pre-pandemia.
«La sicurezza autostradale non nasce dall’intervento di un solo soggetto, ma da una responsabilità condivisa». Lo ha sottolineato Fabrizio Larini, presidente di Aiscat, evidenziando il ruolo del lavoro congiunto tra concessionarie e polizia stradale.
Secondo Larini, questa collaborazione ha consentito di trasformare obiettivi comuni in procedure operative, strumenti e soluzioni adottate insieme. Un percorso costruito nel tempo, con il coinvolgimento di tutti gli attori impegnati nella gestione e nella sicurezza della rete.
La cooperazione rafforza i controlli
Renato Cortese, direttore centrale delle specialità della polizia di Stato, ha definito il rapporto con Aiscat un elemento decisivo per innalzare ulteriormente gli standard di sicurezza sulle autostrade italiane. La strategia, ha spiegato, passa dalla condivisione di competenze e risorse, oltre che dagli investimenti nella preparazione del personale e nelle tecnologie.
Nel corso dell’anno la polizia stradale ha svolto 423.328 pattugliamenti sulle strade e sulle autostrade. Le verifiche hanno interessato 2.014.439 persone e portato alla contestazione di 1.602.794 violazioni, comprese 11.126 infrazioni per guida in stato di ebbrezza e 1.469 per guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti.
Incidenti in forte diminuzione
Il miglioramento più significativo riguarda il bilancio degli ultimi vent’anni: sulla rete autostradale i decessi provocati dagli incidenti sono scesi del 59%. Nello stesso periodo, il numero degli schianti si è ridotto del 46%, mentre quello dei feriti ha registrato una diminuzione del 43%.
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Il risultato assume rilievo anche alla luce dell’andamento del traffico, che è tornato a superare i livelli raggiunti prima della pandemia. Le associate Aiscat amministrano oltre 5.100 chilometri di autostrade, pari a più dell’84% dell’intera rete italiana a pedaggio.
A Torino il confronto annuale
I dati sono stati presentati a Torino durante l’incontro annuale organizzato da Aiscat insieme alla polizia stradale. L’appuntamento, in programma dal 4 al 6 ottobre, riunisce rappresentanti delle società concessionarie, istituzioni, specialisti e studiosi.
Il confronto è dedicato alle politiche di prevenzione, agli strumenti tecnologici e alle modalità di intervento sulla rete. Al centro resta l’obiettivo indicato da Cortese: rafforzare la capacità di prevenire i rischi e di proteggere le persone che viaggiano.
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