16.000Lettori online ora
Motori 1 min di lettura51 min fa

Automotive, l’area di crisi può allargarsi: cosa chiedono Abruzzo e Molise

La proposta congiunta punta a sostenere infrastrutture, energia, innovazione, formazione e nuovi investimenti nel comparto automobilistico

La delimitazione dei Comuni molisani coinvolti non è ancora definitiva: il perimetro indicato nella proposta potrà essere aggiornato per includere anche territori oggi esclusi. È quanto emerge dalla delibera regionale collegata al progetto per il comparto automobilistico condiviso da Molise e Abruzzo.


Confini ancora modificabili

La Regione Molise ha previsto la possibilità di rivedere l’elenco delle aree interessate durante l’esame da parte delle strutture del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’eventuale ampliamento servirebbe a ricomprendere altri territori regionali non inseriti nella prima definizione.

La revisione del perimetro è quindi parte del percorso istruttorio e non rappresenta un elemento già concluso. La proposta resta aperta a eventuali integrazioni, in base alle valutazioni che saranno svolte sul territorio.


Un piano su più fronti

Il documento individua diversi assi di intervento per accompagnare la trasformazione industriale: tra le priorità figurano infrastrutture, approvvigionamento energetico, ricerca, innovazione e formazione.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

La strategia comprende anche l’attrazione di capitali e nuovi insediamenti produttivi. Tra gli strumenti indicati rientra inoltre la possibile riconversione, anche parziale, di aziende già presenti in specifici Comuni di Abruzzo e Molise e attive nell’automotive.


La richiesta prende forma

La Giunta regionale del Molise ha avviato la procedura per ottenere il riconoscimento dell’Area di crisi industriale complessa dedicata al settore automotive di Abruzzo e Molise. L’iniziativa è stata portata avanti insieme alla Regione Abruzzo.

Alla richiesta è allegato il Piano di riconversione e riqualificazione industriale, trasmesso al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il fascicolo raccoglie le direttrici sulle quali le due Regioni intendono concentrare gli interventi per il comparto.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere