Auto elettriche, Stellantis punta sulle batterie LFP dal 2027
La tecnologia priva di nichel e cobalto sarà adottata su numerosi modelli europei per contenere le spese industriali
Stellantis adotterà batterie LFP su numerosi modelli elettrici europei a partire dal 2027.
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La risposta ai costruttori cinesi
La scelta mira anche a ridurre il divario con i produttori cinesi, oggi avvantaggiati nell’auto elettrica grazie al controllo di gran parte della filiera. Dalle materie prime, tra cui litio e cobalto, fino alla fabbricazione degli accumulatori, l’integrazione delle attività consente ai gruppi asiatici di sostenere costi più bassi.
Per Stellantis, l’impiego della chimica LFP rappresenta quindi uno degli strumenti per rendere più accessibili i propri veicoli a batteria. L’azienda non ha indicato un taglio generalizzato dei listini, ma ha collegato la nuova strategia alla necessità di diminuire le spese di produzione.
I modelli già coinvolti
La tecnologia è già presente su alcuni veicoli del gruppo. Tra questi figurano Fiat Grande Panda, Citroën ë-C3, Citroën ë-C3 Aircross, Opel Frontera e Leapmotor T03 e C10.
L’estensione prevista nel 2027 dovrebbe ampliare sensibilmente il numero di modelli dotati di questi accumulatori, seguendo la crescita della loro diffusione sul mercato europeo.
Come cambiano le batterie
Le celle LFP non utilizzano nichel e cobalto, materiali costosi e soggetti a una maggiore volatilità. Rispetto agli accumulatori NMC, offrono però una densità energetica più contenuta: per raggiungere la stessa capacità possono quindi richiedere un peso superiore.
Le architetture che integrano direttamente le celle nel pacco batteria stanno riducendo questo svantaggio. La chimica LFP presenta inoltre una migliore stabilità alle alte temperature e una durata maggiore, mentre nei climi freddi può garantire prestazioni leggermente inferiori.
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La piattaforma per i nuovi modelli
L’introduzione su più ampia scala sarà accompagnata dalla piattaforma STLA One. Stellantis l’ha sviluppata per razionalizzare la produzione delle vetture dei segmenti B e C e delle versioni più accessibili del segmento D.
Il primo progetto indicato riguarda l’aggiornamento della Fiat 500e, atteso nel 2027. Per questo modello l’obiettivo è portare il prezzo di listino sotto gli attuali livelli attraverso l’adozione dei nuovi accumulatori.
Produzione europea delle celle
La prossima generazione della Peugeot 208 rientra nello stesso programma e sarà costruita a Saragozza, in Spagna. La fabbrica ospiterà anche un impianto per la produzione delle celle LFP realizzato con CATL.
La struttura è destinata a diventare il principale punto di approvvigionamento europeo per questo tipo di batteria all’interno della rete Stellantis.
L’annuncio sul piano industriale
Antonio Filosa ha illustrato l’indirizzo durante la presentazione dei risultati finanziari del terzo trimestre. Dal 2027, ha spiegato, molti veicoli elettrici destinati all’Europa passeranno gradualmente dagli accumulatori NMC a quelli LFP.
Il cambio di tecnologia rientra nel programma di contenimento dei costi industriali perseguito dal gruppo. La sostituzione non sarà dunque limitata a un singolo modello, ma riguarderà una parte ampia della gamma europea.
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