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Motori 3 min di lettura1 ora fa

Auto elettriche, la svolta tedesca: Renault oltre il 60% degli ordini

Il prezzo della benzina spinge la domanda in Germania, mentre Renault chiede meno vincoli e investe su modelli accessibili, batterie evolute e nuove piattaforme

«Non ci limitiamo a portare veicoli nel futuro o a rifare veicoli del passato: cerchiamo di ottenere un progresso continuo». La visione di Fabrice Cambolive, amministratore delegato della marca Renault, parte da qui: automobili capaci di evolversi, durare più a lungo e conservare un valore residuo maggiore, senza perdere di vista il contenimento dei prezzi.

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La tecnologia deve aumentare il valore

Per raggiungere questo obiettivo, Renault sta concentrando le risorse sull'evoluzione delle batterie, sull'incremento dell'autonomia e sulla connettività. L'idea è proporre modelli che non diventino rapidamente superati e che possano mantenere nel tempo una quotazione più solida rispetto a quella potenzialmente garantita dalle vetture a benzina.

La futura gamma dei segmenti C e D utilizzerà la piattaforma Renault Group RGMP Medium 400. L'architettura comprende anche la tecnologia a 800 volt e potrà sostenere sia automobili completamente elettriche sia versioni dotate di un sistema di estensione dell'autonomia. Una base comune, dunque, per offrire soluzioni differenti in base alle necessità degli automobilisti.


In Germania la domanda cambia passo

Il segnale più netto arriva dal mercato tedesco. Nelle ultime settimane, tra gli ordini raccolti da Renault, la componente dei veicoli elettrici ha raggiunto una quota superiore al 60-70%, con l'accelerazione verificatasi dopo il superamento dei 2 euro al litro per la benzina.

«Abbiamo raggiunto un punto di svolta quando la benzina è passata sopra i 2 euro al litro», ha spiegato Cambolive durante una tavola rotonda legata al salone di Parigi. Il rincaro dei carburanti sembra quindi incidere direttamente sulle decisioni d'acquisto, rendendo più attraente la mobilità elettrica.


Prezzi e regole frenano il mercato

Secondo il dirigente, il problema più delicato per l'industria resta però l'inflazione. La diminuzione del potere d'acquisto può indebolire gli ordini proprio mentre i costruttori devono sostenere investimenti rilevanti per la transizione tecnologica.

Cambolive ha chiesto alla Commissione europea di mantenere stabili le regole per i prossimi dieci anni. In questo modo, sostiene Renault, le aziende potrebbero dedicarsi con maggiore continuità alla riduzione dei costi e al rafforzamento della competitività. Per la marca, la tenuta del mercato europeo dipenderà soprattutto dalla disponibilità di automobili meno costose: «Il mantenimento o la crescita del mercato automobilistico europeo passeranno attraverso veicoli ancora più accessibili».

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Due strade per l'elettrificazione

Per accompagnare la crescita degli ordini, Renault prepara nuovi modelli elettrici, tra cui Twingo, e propulsori ibridi più efficienti. Questi ultimi sono destinati anche a chi non dispone di un punto di ricarica, una condizione che continua a rappresentare un ostacolo alla scelta di un veicolo completamente elettrico.

Nel quadro delineato da Cambolive, le priorità sono gli ibridi tradizionali a basso consumo e le automobili alimentate esclusivamente a batteria. Il dirigente ha invece mostrato maggiore prudenza sulle ibride ricaricabili, nonostante l'aumento significativo dei loro volumi negli ultimi mesi.


Renault guarda oltre il singolo modello

Al salone di Parigi, Renault porta il Trafic E-Tech, veicolo commerciale elettrico destinato a occupare una posizione centrale nell'offerta professionale della marca. Accanto a questo modello debutta E-Space, prototipo concepito per anticipare alcune soluzioni rivolte alle future vetture dei segmenti C e D.

Il progetto punta su abitacoli più modulari, una connettività più ampia e un utilizzo più efficace degli spazi interni. L'elettrificazione, secondo Renault, può inoltre favorire il ritorno di configurazioni monovolume, già reinterpretate con Twingo e riproposte in chiave professionale attraverso Trafic E-Tech.


Più collaborazione contro la Cina

La strategia industriale comprende anche una maggiore collaborazione tra i produttori europei. L'obiettivo è affrontare con una posizione più coordinata la concorrenza cinese, convergendo sulle norme, sulle modalità di dialogo con Pechino e sulle principali scelte tecnologiche.

Tra le ipotesi figura una condivisione più ampia delle piattaforme. La soluzione è già stata sperimentata nei veicoli commerciali ed è prevista anche con Ford nel segmento B. Renault valuta positivamente, inoltre, la possibilità di un'intesa tra Cina e Unione europea, purché il percorso di transizione tenga conto delle esigenze dei consumatori.

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