14.000Lettori online ora
Motori 2 min di lettura30 set

Auto e pista cambiano volto: il test unisce pilota e motore reale

IAAPS prepara una piattaforma capace di far dialogare simulazione immersiva, conducente e sistemi di propulsione sottoposti a verifica fisica.

Non sarà soltanto uno strumento per provare una vettura da competizione: IAAPS sta sviluppando un ambiente di lavoro in cui competenze di simulazione in tempo reale, analisi dei dati, controlli e verifiche fisiche confluiscono nello stesso processo. L’obiettivo è rendere più efficienti le fasi iniziali di sviluppo, limitando il ricorso immediato a prototipi completi.

La tecnologia potrebbe trovare spazio anche oltre il settore automobilistico. L’ente britannico considera infatti possibili utilizzi in ambito aerospaziale e navale, soprattutto per addestrare gli operatori e verificare il comportamento dei sistemi di controllo in condizioni ripetibili.


Dalla simulazione al veicolo reale

Costruttori e fornitori potranno esaminare in anticipo il rapporto tra azioni del conducente, risposta della propulsione e funzioni del mezzo. Questa impostazione consente di affrontare una parte delle verifiche in un contesto controllato, prima di passare alla costruzione dei prototipi o alle prove su strada.

Il progetto nasce dall’integrazione tra un simulatore per la guida con conducente a bordo e un banco destinato ai sistemi di propulsione a quattro ruote motrici. Il primo ricrea digitalmente il comportamento dell’automobile, mentre il secondo permette di sottoporre componenti reali a condizioni di funzionamento coerenti con quelle generate dalla simulazione.


Un aiuto concreto per le gare

Nel mondo delle competizioni, questa soluzione può servire per preparare assetto, tarature, strategie e procedure senza impegnare subito una vettura da pista. Il simulatore è già stato impiegato anche nelle attività della pilota di F1 Academy Rachel Robertson.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Un pilota può così prendere confidenza con un circuito, ripetere situazioni di gara e lavorare sulla regolarità della prestazione senza consumare pneumatici né utilizzare una monoposto reale. Per le squadre, il vantaggio consiste nella possibilità di confrontare più configurazioni prima di arrivare all’appuntamento in pista.


Il banco arriva a 1.800 kW

Al centro dell’infrastruttura ci sarà un impianto 4WD con potenza massima di 1.800 kW. A collegarlo al conducente sarà un Ansible Motion Delta S2, dotato di una piattaforma capace di muoversi su sei gradi di libertà, di un sistema visivo immersivo a proiezione e di un abitacolo sostituibile.

Il valore aggiunto rispetto a una simulazione esclusivamente digitale sta nella presenza di hardware di propulsione effettivamente sottoposto a prova. Le sue reazioni potranno essere sincronizzate con gli input del pilota e con il modello virtuale dell’auto, così da valutare l’interazione tra uomo, motore e sistemi del veicolo in tempo reale.

Spostare queste attività verso la fase virtuale può ridurre i rischi tecnici, i chilometri di collaudo e i tempi necessari per arrivare a una soluzione validata. L’architettura è pensata per motori a combustione interna, sistemi ibridi e veicoli completamente elettrici, con la possibilità di offrire il servizio anche a team e concorrenti privi di una struttura autonoma di questo tipo.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere