Antonelli, la benedizione di Hamilton: «Sono orgoglioso»
Il sette volte campione del mondo applaude la maturità del giovane pilota Mercedes e lo considera già pronto per il peso della squadra
Lewis Hamilton non vede in Andrea Kimi Antonelli un pilota da guidare, ma un talento ormai capace di gestire da solo pressioni e responsabilità. Il sette volte campione del mondo ha elogiato la calma mostrata dal giovane italiano e il modo in cui si è inserito nella Mercedes, la squadra che lo ha scelto come suo erede.
LOOKFANTASTIC
-22% da LOOKFANTASTIC IT
Hamilton non vede punti deboli
Alla vigilia della nuova fase della carriera di Antonelli, Hamilton ha escluso la necessità di dispensare suggerimenti. «Non ha bisogno di consigli», ha spiegato in conferenza stampa, sottolineando come il pilota abbia fatto emergere soprattutto nell’ultima stagione talento, equilibrio e qualità nel lavoro.
L’ex pilota Mercedes ha poi allargato il giudizio al comportamento tenuto dal giovane nei rapporti con i compagni, con il gruppo di lavoro e con i giornalisti. La sua soddisfazione è legata anche alla crescita della scuderia, tornata a competere ai massimi livelli: pur non facendone più parte, Hamilton ha detto di continuare a tifare per quella che considera la sua vecchia squadra.
Un passaggio preparato da tempo
Hamilton ha raccontato di aver intuito già in passato che Antonelli avrebbe potuto prendere il suo posto. Il giovane era spesso presente nell’ambiente Mercedes, seguiva da vicino le attività della squadra e, secondo il britannico, aveva già mostrato nelle categorie inferiori velocità, entusiasmo e un atteggiamento capace di favorire l’integrazione nel gruppo.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La scelta di puntare su un pilota giovane e promettente viene quindi considerata da Hamilton quella corretta. Nel suo percorso, Antonelli ha inoltre avuto l’occasione di lavorare accanto a Bono e a una struttura composta da numerose figure di alto livello, elementi che il sette volte iridato indica tra le ragioni della forza ritrovata dalla Mercedes.
Il peso dell’eredità Mercedes
Per Hamilton, affrontare il primo anno in una squadra di quel calibro non è semplice. Le attese esterne, l’impegno quotidiano e il confronto con il ruolo lasciato da un campione affermato possono rendere complicato l’inserimento, soprattutto quando l’attenzione è concentrata su ogni prestazione.
Antonelli, però, avrebbe gestito il passaggio con il giusto atteggiamento, senza lasciarsi condizionare dalle responsabilità. Hamilton ha definito impressionante il rendimento del giovane e ha sostenuto che meriti il titolo di campione del mondo, in un ideale passaggio di testimone tra il suo settimo successo del 2020 e l’ambizione Mercedes per il 2026.
Continua a leggere
Hamilton avvisa la Ferrari: l’aggiornamento non basta contro Red Bull
Il britannico riconosce la superiorità della squadra di Verstappen e quantifica il distacco sui rettilinei alla vigilia del Gran Premio degli Stati Uniti.
Antonelli, primo assalto al titolo: orari e TV del GP degli Stati Uniti
Austin ospita il primo possibile verdetto iridato per Antonelli, mentre Ferrari prepara importanti novità e Verstappen cerca il terzo successo consecutivo.
Antonelli vede il titolo: Rossi svela perché non gli servono consigli
Alla vigilia del Gran Premio di Austin, Valentino Rossi celebra la stagione di Andrea Kimi Antonelli e si prepara a seguirlo nel primo possibile assalto al mondiale 2026.
Antonelli, il titolo può arrivare ad Austin: cosa deve succedere
Il pilota Mercedes vede vicino il traguardo iridato, ma per festeggiare in Texas serve una combinazione quasi perfetta di risultati