Antonelli incanta Wolff: la pole che ribalta i pronostici ad Austin
Il pilota Mercedes ha sorpreso Verstappen e Ferrari in qualifica, mentre il responsabile della squadra invita alla prudenza sul rendimento della vettura in gara.
La Mercedes ha mostrato ad Austin un potenziale difficile da interpretare: Andrea Kimi Antonelli ha conquistato la pole, mentre George Russell si è fermato al settimo posto. Per Toto Wolff, il problema resta una vettura capace di essere molto rapida soltanto in condizioni precise.
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Mercedes veloce ma ancora fragile
Gli aggiornamenti introdotti dalla squadra, indicati nel testo come sviluppi portati in Malesia, hanno dato risultati eccellenti con Antonelli, ma non hanno prodotto lo stesso effetto sulla monoposto di Russell. Il britannico, pur considerato da Wolff un pilota molto veloce, non è riuscito a trovare l’assetto giusto e ha accusato un distacco di quattro decimi.
Il responsabile Mercedes ha spiegato che la finestra utile per ottenere prestazioni elevate è ancora troppo stretta. A suo giudizio, il prossimo obiettivo è rendere la macchina più prevedibile e meno sensibile alle variazioni, perché il rendimento cambia ancora troppo rapidamente da un pilota all’altro.
Il titolo non è ancora vicino
La pole arriva nel fine settimana in cui Antonelli può diventare, almeno secondo i calcoli, il più giovane campione del mondo della Formula 1. Wolff, però, considera poco probabile una chiusura anticipata del campionato già nella gara di Austin: il ritmo sulla distanza, ha osservato, non sembra ancora all’altezza di quello dei rivali principali.
Il traguardo potrebbe quindi essere raggiunto ad Austin oppure nei successivi appuntamenti in Brasile o in Messico. Per Mercedes, ha chiarito Wolff, la sede conta meno della comprensione degli aggiornamenti e delle ragioni che hanno permesso alla vettura di essere così competitiva in qualifica.
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Un giro che ha sorpreso tutti
In Q3 Antonelli ha costruito il risultato più inatteso della sessione. La prima posizione sembrava destinata a Max Verstappen o, in alternativa, a una delle Ferrari, ma il pilota bolognese ha spostato gli equilibri con un giro che Wolff ha definito «magico» al termine delle qualifiche, in un’intervista a Sky Sport F1.
Il dirigente austriaco ha raccontato anche un episodio avvenuto nel box: prima della sessione aveva previsto per la Mercedes un piazzamento tra il terzo e il quinto posto. La pole di Antonelli lo ha quindi colto di sorpresa, al punto da ammettere con ironia di essere apparso poco capace nel valutare il reale potenziale della monoposto.
Per Wolff, una prestazione simile non è alla portata di molti piloti. L’exploit di Austin ha così messo in evidenza il talento dell’italiano, ma anche il contrasto interno alla Mercedes: la stessa macchina che ha portato Antonelli davanti a tutti ha lasciato Russell in settima posizione.
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