Antonelli domina Austin, Leclerc riaccende la Ferrari
Il successo in Texas premia la gestione perfetta del pilota Mercedes e restituisce fiducia alla scuderia di Maranello.
Il prossimo appuntamento è già dietro l’angolo e il Messico potrebbe diventare il teatro della festa iridata di Kimi Antonelli. In Texas il pilota italiano ha compiuto un altro passo decisivo, mentre Charles Leclerc ha trasformato il secondo posto in un risultato dal peso ben superiore a quello indicato dalla classifica.
La gara statunitense ha inoltre lasciato segnali contrastanti tra gli inseguitori. Max Verstappen ha conquistato il settimo podio consecutivo, ma la sua Red Bull è sembrata meno equilibrata rispetto alle uscite precedenti; la McLaren, invece, non è mai entrata davvero nella lotta di vertice. Lawson ha chiuso nono con Racing Bulls e Gasly decimo con Alpine.
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Il Messico può incoronare Antonelli
Antonelli ha affrontato la prova di Austin con una sicurezza diventata ormai il suo marchio di fabbrica. La pole position aveva già rappresentato una sorpresa, ma il vero capolavoro è arrivato in gara, su un tracciato che punisce gli errori e richiede precisione in ogni fase del giro.
Il pilota Mercedes ha sfruttato al meglio il lavoro svolto tra venerdì e sabato, adattando l’ultimo pacchetto evolutivo della vettura alle proprie esigenze. La sua guida pulita ha limitato il consumo degli pneumatici e gli ha permesso di puntare su una sola sosta, diversamente da Verstappen e Leclerc, costretti a fermarsi due volte.
Le mosse che hanno deciso Austin
Al via nessuno sembrava aspettarsi di vedere Antonelli davanti alla prima curva con le gomme medie, contro le mescole morbide montate dagli avversari più diretti. Eppure il giovane italiano ha conservato la testa della corsa, aumentando il margine senza chiedere troppo alle Pirelli.
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Quando Leclerc è riuscito a passarlo e a prendersi il comando, Antonelli ha risposto con un sorpasso coraggioso. Nella parte conclusiva ha invece abbassato il ritmo, scegliendo la prudenza per proteggere il risultato. La combinazione tra aggressività e controllo ha reso il successo ancora più significativo e rafforza l’idea di un titolo mondiale pienamente meritato, anche prima di affidarsi a classifiche e statistiche.
Ferrari, segnali finalmente incoraggianti
Per la Ferrari il secondo posto di Leclerc vale quasi quanto una vittoria sul piano del morale. Gli aggiornamenti aerodinamici portati negli Stati Uniti hanno dato nuova competitività alla SF26, capace di essere rapida con tutte le mescole utilizzate durante il Gran Premio.
Leclerc ha chiuso con una serie di giri particolarmente incisivi, mentre Hamilton ha mostrato un atteggiamento aggressivo nelle prime fasi, offrendo indicazioni positive. La squadra non ha commesso sbagli strategici; resta però una carenza di potenza assoluta che ha impedito alla vettura rossa di puntare al successo.
Se il rendimento visto in Texas sarà confermato nei prossimi appuntamenti, il finale di stagione potrebbe offrire alla Ferrari prospettive più favorevoli già a partire dal Messico. La prestazione di Austin, in ogni caso, ha interrotto una fase nella quale la squadra faticava a esprimere con continuità il proprio potenziale.
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