Alpine A310 VISION, il ritorno che guarda al futuro
Il prototipo francese reinterpreta la sportiva del 1971 con forme moderne, soluzioni aerodinamiche ricercate e un abitacolo dal forte impatto visivo.
L’abitacolo della Alpine A310 VISION punta su un’atmosfera scenografica, con sedili dalle geometrie morbide, superfici dai colori accesi e comandi fisici che richiamano gli impianti audio di alta fedeltà. L’obiettivo dichiarato è amplificare l’esperienza visiva senza tradire l’identità della vettura originale.
Il prototipo rappresenta anche una dimostrazione delle possibilità creative della nuova piattaforma APP, sulla quale Alpine ha scelto di sperimentare forme, materiali e soluzioni lontane dalla produzione di serie.
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Un abitacolo pensato come esperienza
La progettazione interna combina elementi monocromatici e tonalità vivaci, mentre i sedili dalle linee organiche contribuiscono a dare continuità al carattere fluido della carrozzeria. I comandi tradizionali aggiungono un richiamo al mondo dell’audio di qualità e introducono un contrasto con l’impostazione tecnologica del progetto.
Anche la cupola semitrasparente dell’abitacolo partecipa alla ricerca stilistica. L’insieme è stato concepito per evocare un ambiente suggestivo, capace di valorizzare la concept car senza trasformarla in una semplice esercitazione nostalgica.
Aerodinamica protagonista del progetto
All’esterno, i fari sono incassati nella curvatura del frontale e si rendono visibili con un movimento definito “pop down” quando l’auto viene accesa. Sul cofano spicca invece una presa d’aria S-duct, caratterizzata da un disegno insieme deciso e arrotondato.
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Al centro della vettura corre la lama “Y zero”, elemento che accompagna lo sguardo verso la coda. Qui trovano posto un alettone separato in due sezioni e gruppi ottici posteriori sottili, studiati anche per contribuire alla deportanza aerodinamica.
La A310 torna in chiave moderna
Il corpo vettura alterna una carrozzeria in alluminio a una fascia inferiore nera, trattata con un’impostazione ispirata alla Formula 1. I cerchi riprendono la caratteristica sagoma triangolare della lettera A, reinterpretando quelli completamente metallici delle prime A310.
Le proporzioni sono quelle di una sportiva imponente: 4,55 m di lunghezza, 1,18 m di altezza, 2,03 m di larghezza massima nella zona posteriore e 2,45 m di passo. Non si tratta quindi delle misure della futura Alpine A110, ma di quelle della A310 VISION, presentata al Salone dell’Auto di Parigi 2026.
Il nome chiarisce il legame con la coupé lanciata nel 1971, erede ideale dell’esperienza inaugurata dalla Berlinette. La nuova interpretazione celebra sia il 55° anniversario della A310 a quattro cilindri sia il 50° anniversario della versione equipaggiata con motore V6, immaginando come sarebbe potuta evolvere con i materiali e gli strumenti di progettazione contemporanei.
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