Alonso attacca la FIA dopo Sepang: «Ora dovranno spiegare
L’ottavo posto non basta a Fernando Alonso, critico sia per la gestione della bandiera rossa sia per il rendimento della sua Aston Martin-Honda.
«Sono situazioni che possono trasformare una gara, nel bene o nel male, se riesci a leggerle e a sfruttarle», ha osservato Fernando Alonso dopo il Gran Premio di Sepang. Il pilota spagnolo ha costruito il suo ottavo posto anche grazie alla gestione dell’energia negli ultimi giri, quando Norris e Hulkenberg lo hanno messo sotto pressione.
Alonso ha spiegato che i due avversari probabilmente avevano esaurito la batteria e hanno avuto bisogno di qualche tornata per recuperare la carica. Lui, invece, disponeva ancora della massima energia e l’ha consumata sui rettilinei per difendere la posizione.
Un ottavo posto senza entusiasmo
Il piazzamento ha portato Alonso a quota 7 punti in classifica, alla pari con Hulkenberg, Ocon e Sainz. Si tratta del suo miglior risultato stagionale, ma il bilancio del pilota Aston Martin-Honda resta prudente.
Secondo lo spagnolo, la vettura avrebbe potuto offrire qualcosa in più sul passo gara. Il comportamento della monoposto era condizionato da un marcato sovrasterzo; durante la sosta ai box i tecnici hanno modificato l’ala anteriore, senza però risolvere completamente i problemi. Alonso ha aggiunto di voler rivedere la gara per analizzare meglio anche la gestione dei giri conclusivi.
La strategia nata dalla confusione
La rimonta è maturata nonostante una scelta iniziale rischiosa: Alonso aveva montato pneumatici da asciutto quando l’asfalto era ancora molto bagnato. In quel contesto, però, il pilota contava sul possibile ingresso della vettura di sicurezza e sulla conseguente ricompattazione del gruppo.
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La sua previsione si è rivelata corretta. A suo giudizio, su una pista tanto difficile è frequente che incidenti e neutralizzazioni permettano a chi è rimasto attardato di rientrare nel giro del leader. Alonso ha quindi puntato soprattutto a non perdere il contatto con la testa della corsa, aspettando l’occasione favorevole.
Il dubbio sulla bandiera rossa
La parte più aspra delle sue dichiarazioni ha riguardato la direzione presa dalla FIA durante la fase iniziale del Gran Premio. Il malfunzionamento del software delle unità di potenza aveva già creato problemi a diversi piloti nel giro di formazione, compresi Verstappen e Hamilton.
Hamilton era rimasto senza risposta all’acceleratore per oltre un minuto e aveva ripreso a marciare soltanto dopo il riavvio completo del sistema. Alonso, che lo aveva superato subito e si trovava più avanti nello schieramento, ha ritenuto discutibile la successiva interruzione della gara, arrivata quando la vettura di sicurezza aveva raggiunto gran parte dei concorrenti rimasti dietro al britannico.
«Dovranno darci una spiegazione», ha detto Alonso al termine della corsa. Il due volte campione del mondo ha ricordato i numerosi ritiri subiti dalla sua squadra nel corso dell’anno, sottolineando che in quelle occasioni non era mai stata disposta una sospensione della gara; secondo lui, a Sepang la decisione è servita a consentire a Hamilton di recuperare la propria posizione. Ha infine criticato l’eccesso di tecnologia, sostenendo che il pubblico faccia fatica a comprenderla e ad apprezzarla, e si aspetta chiarimenti dalla FIA in occasione dell’appuntamento di Singapore.
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