Alonso, 20 giri da incubo: l’Aston Martin lo porta al ritiro
A Baku il pilota spagnolo ha combattuto a lungo con un problema alla power unit Honda, fino alla decisione di abbandonare la gara
A Baku Fernando Alonso ha resistito per venti giri prima di arrendersi a un guasto che ha reso inguidabile la sua Aston Martin. Il pilota spagnolo ha perso terreno soprattutto sui rettilinei, mentre dal muretto il team non riusciva a individuare una soluzione concreta.
La sua gara è terminata poco dopo quella di Lance Stroll, già costretto al ritiro al settimo giro per una perdita di pressione dell’acqua. Per Alonso, invece, l’epilogo è arrivato dopo una serie di tentativi e una lunga battaglia in fondo al gruppo con la Cadillac di Valtteri Bottas.
Alonso perde velocità in rettilineo
I primi segnali preoccupanti sono arrivati nel dodicesimo giro, quando Alonso ha comunicato via radio che il sistema K0 non stava funzionando sul rettilineo principale. Il suo ingegnere di pista, Andrew Vizard, ha confermato l’anomalia spiegando che il dispositivo avrebbe potuto funzionare soltanto in altre zone del tracciato.
Il problema, tuttavia, non era una novità assoluta per il pilota dell’Aston Martin. Già al secondo giro aveva riferito di aver lasciato sette decimi a Bottas su un singolo rettilineo; due tornate dopo, il distacco accumulato nello stesso tratto era salito a oltre un secondo. “Sì, abbiamo perso 1.1 secondi sul rettilineo”, ha segnalato Alonso, ipotizzando un malfunzionamento del motore.
La modalità 5 non basta
Dai box è arrivato l’ordine di provare la modalità 5, nella speranza di contenere la perdita di rendimento della power unit Honda. La modifica, però, non ha risolto il problema: al diciottesimo giro Alonso ha nuovamente parlato di un’anomalia al motore e di un divario impossibile da spiegare.
Vizard ha quindi suggerito di mantenere quella configurazione ancora per qualche tornata, mentre il team continuava a verificare i dati. Nel frattempo Bottas è riuscito a ripassare Alonso, approfittando della netta inferiorità dell’Aston Martin nei tratti più veloci.
Il ritiro diventa inevitabile
Al ventesimo giro la situazione è precipitata. Alonso ha riferito di aver accusato un distacco di otto decimi e ha chiesto di fatto di interrompere la gara; dal muretto gli è stato risposto che, in quel momento, non c’erano interventi utili da applicare alla vettura.
A quel punto il due volte campione del mondo ha deciso di rientrare e parcheggiare la monoposto. “Credo che ci fermeremo ai box alla fine di questo giro. Mi dispiace”, ha detto via radio, mettendo fine a una corsa già compromessa dai problemi di affidabilità dell’Aston Martin.
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