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Addio a Pier Paolo Gardella: il volto discreto della Formula 1

È morto a 66 anni a Gstaad l’uomo che per decenni ha affiancato Bernie Ecclestone dopo le esperienze con Ferrari e Scuderia Italia.

Pier Paolo Gardella è morto nella notte a Gstaad, in Svizzera, città in cui viveva. Aveva 66 anni e lascia il ricordo di una figura competente e riservata, rimasta per lungo tempo ai margini dei riflettori pur avendo attraversato momenti importanti della storia della Formula 1.


L’ultimo incarico accanto a Ecclestone

Fino alla fine Gardella ha seguito gli interessi di Bernie Ecclestone, con cui aveva costruito una collaborazione professionale duratura. Un rapporto portato avanti lontano dall’esposizione pubblica, in linea con il carattere di un uomo che aveva fatto della discrezione il proprio tratto distintivo.

Nel mondo dei Gran Premi, dove la ricerca di visibilità è spesso parte del gioco, Gardella si era distinto per misura e affidabilità. Chi lo conosceva lo descriveva come saggio, calmo e preparato, ma anche capace di mostrare un lato ironico e molto piacevole nella vita privata.


Dalla Ferrari alla Scuderia Italia

La sua esperienza nel motorismo italiano era iniziata ai tempi di Enzo Ferrari. All’interno della Scuderia di Maranello aveva ricoperto diversi ruoli, occupandosi anche di attività legate al supporto della direzione sportiva.

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In seguito aveva scelto una nuova sfida con la Scuderia Italia, la squadra sostenuta da Beppe Lucchini insieme a un gruppo di imprenditori bresciani. Qui aveva assunto responsabilità di vertice, mettendo a disposizione preparazione, passione e capacità organizzative.

La Formula 1 perde così un professionista che ha lavorato accanto a protagonisti di primo piano senza cercare un ruolo da protagonista. Proprio questa combinazione di competenza e riserbo aveva reso Pier Paolo Gardella una presenza stimata e non comune nel paddock.

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