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Motori 2 min di lettura35 min fa

A Monza la matematica scende in pista: la scuola accelera sulla sicurezza

Nel Collegio Villoresi debutta un simulatore professionale pensato per trasformare formule, dati e guida in strumenti concreti di apprendimento.

A Monza qualcuno ha scelto di verificare sul campo se la passione per le corse possa diventare un alleato della didattica. Nel Collegio Villoresi teoria e pratica si sono incontrate attorno a un simulatore, con l’obiettivo di far comprendere meglio la matematica, la fisica e il valore della sicurezza stradale.

L’iniziativa non offre soltanto un’esperienza immersiva: chiede agli studenti di osservare i risultati, interpretarli e confrontarli. La sfida sarà evitare che la tecnologia rimanga un semplice passatempo, trasformandola invece in un’occasione per ragionare.

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La pista virtuale diventa una lezione

Il progetto prende il nome di “Sim Racing at School” e utilizza strumenti professionali, tra cui iRacing, Assetto Corsa e sistemi per la raccolta della telemetria. Gli studenti possono così analizzare accelerazioni, traiettorie e consumi energetici partendo da una situazione concreta, anziché limitarsi a studiare formule astratte.

L’idea è stata sviluppata da Danilo Piazza, preside dell’istituto, che ha individuato nel motorsport un possibile punto d’incontro tra interesse personale, metodo scientifico e collaborazione. Il giro completato al simulatore diventa quindi l’inizio di un’analisi: i dati devono essere letti, discussi e messi in relazione con le scelte compiute durante la guida.


Tecnologia sì, ma con responsabilità

Il progetto punta anche a rafforzare la cultura della mobilità responsabile. Geronimo La Russa, presidente dell’ACI, ha collegato l’iniziativa alla necessità di parlare ai ragazzi attraverso strumenti vicini al loro linguaggio, mentre don Giorgio Greco, rettore del Collegio Villoresi, ha sottolineato che ogni innovazione deve essere guidata dalla consapevolezza e non subita passivamente.

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Accanto all’ACI, l’attività beneficia del contributo della Motorsport Technical School di Lesmo. Il simulatore è stato presentato come il primo dispositivo didattico italiano di questo tipo destinato agli studenti, all’interno di un percorso che richiama anche inclusione e sostenibilità.


Monza porta il circuito in aula

La scelta del luogo aggiunge un significato particolare all’esperimento. A pochi minuti dall’Autodromo, il Collegio Villoresi prova a trasformare la tradizione motoristica del territorio in un laboratorio per la scuola secondaria di secondo grado.

Resta da capire se l’esperienza potrà essere adottata anche da altri istituti, come auspicato dall’ACI. Per ora il progetto ha portato in classe un modo diverso di affrontare la cinematica: non solo attraverso spazio e tempo scritti sulla lavagna, ma osservando come una decisione modifichi una traiettoria e come la precisione possa aiutare a rimanere in pista.

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