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Motori 2 min di lettura14 ott

612 cavalli a idrogeno: la moto futuristica che guarda al 1934

REV-1 è una visione digitale firmata Lennart Baramsky: forme ispirate alla BMW R 7 e un sistema ibrido con cella a combustibile, ancora lontano dalla produzione.

L'idrogeno continua a interessare BMW, anche se non è previsto al momento un programma dedicato alle motociclette. La casa bavarese potrebbe portare sul mercato la iX5 Hydrogen, grande SUV con cella a combustibile, forse nel 2028.

Il passaggio dalle immagini alla strada resta però complicato. Per una moto alimentata a idrogeno, il problema principale riguarda la rete di rifornimento, a cui si aggiunge lo spazio necessario per collocare i serbatoi su un mezzo compatto e a due ruote.

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Una visione digitale da 612 cavalli

In questo scenario si inserisce REV-1, una proposta virtuale che immagina una motocicletta capace di sviluppare 450 kW, equivalenti a 612 cavalli. L'idea appartiene a Lennart Baramsky, designer attivo a Monaco di Baviera presso BMW Group Designworks.

Il progetto non rappresenta una creazione ufficiale di BMW. Baramsky lo ha sviluppato nel tempo libero come esercizio personale, mescolando ricerca stilistica e immaginazione futuristica; di conseguenza, non esiste alcun piano noto per trasformarlo in un modello di serie.


Il passato nascosto nelle forme

A rendere riconoscibile REV-1 è una rivestitura in alluminio dall'aspetto continuo, quasi senza punti di raccordo. La superficie avvolge l'intera struttura e conferisce alla moto un profilo levigato, lontano dalle architetture tradizionali.

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Dietro questa impostazione c'è un richiamo alla BMW R 7 del 1934, prototipo celebre per la carrozzeria aerodinamica. All'epoca, la complessità costruttiva e i costi troppo elevati impedirono a quella soluzione di arrivare alla fabbricazione in serie.


Tecnica estrema, produzione lontana

Sotto il rivestimento trova posto quello che il designer chiama Hydrogen Core. REV-1 non prevede un motore termico alimentato direttamente dall'idrogeno, come accade invece sulla Kawasaki Ninja H2 HySE: la configurazione ipotizzata abbina una cella a combustibile a idrogeno a un propulsore elettrico.

Anche la parte ciclistica segue una strada radicale. Davanti compare uno sterzo integrato nel mozzo, gestito da leve articolate e da un ammortizzatore dedicato; dietro, al contrario, la struttura è ridotta all'essenziale, con una sella singola sospesa e dotata di un proprio elemento ammortizzante.

Per ora REV-1 vive soltanto nei modelli digitali. Le immagini sono abbastanza dettagliate da farla sembrare pronta per la strada, ma mancano dati tecnici completi e la sua realizzazione appare altamente improbabile, soprattutto per gli ostacoli legati allo stoccaggio dell'idrogeno.

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