50mila ordini, solo 5mila auto: il nodo della Volvo EX60
Il nuovo SUV elettrico procede più lentamente del previsto: l’avvio industriale mette sotto pressione i conti e rinvia il contributo del modello alla redditività
La Volvo EX60 ha già raccolto più di 50.000 ordini, ma finora la produzione si è fermata a circa 5.000 unità. Il divario tra la domanda e le vetture effettivamente costruite evidenzia le difficoltà incontrate da Volvo nella fase iniziale del programma, partito ad aprile.
Per l’amministratore delegato Hakan Samuelsson, l’incremento dei ritmi non sta seguendo le previsioni originarie. Di conseguenza, anche l’impatto economico atteso dal nuovo SUV elettrico arriverà più avanti rispetto ai piani.
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La produzione rallenta il rilancio
Il problema nasce dalla complessità delle tecnologie introdotte con la nuova architettura SPA3 e dai processi necessari per assemblare in modo automatizzato le celle della batteria, integrate direttamente nella struttura inferiore del veicolo. Volvo ha comunque escluso che il mega-casting, utilizzato per diminuire il numero di elementi della carrozzeria, sia all’origine dei rallentamenti.
La casa svedese ha inoltre precisato che l’attuale ritardo non dipende dalle difficoltà informatiche che avevano interessato la EX90 nel 2024. Samuelsson ha ammesso che le stime sulla fase di avvio potrebbero essere state eccessivamente ottimistiche, pur sostenendo che i progressi nello stabilimento stanno continuando.
Torslanda attende i pieni volumi
Per adeguare la fabbrica di Torslanda alla produzione dei veicoli basati sulla SPA3, Volvo ha investito centinaia di milioni di euro. Il sito deve gestire sia il mega-casting sia la soluzione cell-to-body, con le batterie incorporate nella parte strutturale del mezzo.
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La EX60 rappresenta uno dei pilastri del piano di rilancio dell’azienda: secondo Samuelsson, il modello potrà incidere in modo significativo sui profitti quando l’impianto raggiungerà la capacità prevista. Per ora, però, l’avvio più lento riduce la velocità con cui questo contributo potrà concretizzarsi.
Conti in rosso e nuovo modello
Il rallentamento industriale si inserisce in un quadro finanziario già complesso. Volvo ha chiuso il terzo trimestre con una perdita superiore a 330 milioni di euro e ha annunciato un taglio di 2.500 posti di lavoro con l’obiettivo di tornare alla redditività.
Parallelamente, il costruttore sta preparando un ulteriore veicolo elettrico più economico, anch’esso fondato sulla piattaforma SPA3. Il debutto del nuovo SUV è previsto nell’autunno del 2027, mentre la EX60 dovrà prima superare la fase di messa a regime produttiva.
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