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Motori 2 min di lettura28 min fa

5 milioni di chilometri e nessun ferito: la prova dei Robotaxi Tesla

La flotta autonoma di Tesla amplia il raggio d’azione negli Stati Uniti, mentre le autorità verificano alcune corse troppo veloci nei pressi delle scuole.

Il bilancio dei Robotaxi Tesla presenta un dato rilevante: milioni di chilometri percorsi senza feriti, investimenti o attivazioni degli airbag. Il risultato arriva però insieme a un controllo della NHTSA su episodi in cui alcuni veicoli avrebbero oltrepassato i limiti di velocità vicino a istituti scolastici.

L’azienda ha raccolto queste informazioni in un nuovo portale dedicato alla sicurezza, con una cartografia delle operazioni, un contatore aggiornato delle distanze e l’indicazione delle città che potrebbero entrare presto nel programma. La rete, intanto, si prepara a espandersi oltre Austin.

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Sicurezza alta, ma resta il controllo

Tra il 22 gennaio e il 18 ottobre 2026, i veicoli presenti in Texas hanno coperto più di 3,1 milioni di miglia senza conducente. Il contatore della pagina, nel frattempo, ha già raggiunto quota 3,3 milioni, equivalenti a quasi 5 milioni di chilometri. La flotta comprende Model Y adattate e Cybercab progettati per il funzionamento autonomo; ad Austin ne circolano oltre 300.

Secondo le stime di Tesla, su una distanza analoga percorsa da conducenti umani si sarebbero verificati 9,1 incidenti con persone ferite, 4,1 aperture degli airbag e più di mezzo investimento ai danni di pedoni o ciclisti. Nel caso dei Robotaxi, invece, il prospetto indica zero feriti, nessun airbag entrato in funzione e nessun pedone o ciclista colpito. Tesla attribuisce il risultato al sistema di elaborazione visiva, capace di esaminare oltre un milione di pixel ogni millisecondo su una visuale a 360 gradi.

Il quadro non esclude le criticità. La NHTSA sta esaminando alcune segnalazioni relative a presunti eccessi di velocità nei pressi delle scuole; gli episodi, stando ai dati disponibili, non hanno causato collisioni né persone ferite.


Dallas è la prossima tappa

L’espansione più vicina riguarda Dallas, dove Tesla prevede di attivare il servizio senza supervisione umana nel corso del prossimo mese. L’annuncio è stato fatto durante l’ultima riunione dedicata ai risultati finanziari dell’azienda.

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Phoenix e Las Vegas sono già da tempo coinvolte nelle prove, mentre Jacksonville e San Antonio rappresentano due nuove destinazioni inserite nei piani. Per queste ultime, tuttavia, non è stata ancora comunicata una data di avvio.


Austin guida la corsa americana

Il prospetto pubblicato da Tesla elenca sei aree operative, anche se l’azienda dichiara di essere presente in sette mercati statunitensi. Austin concentra 2.118.015 miglia, seguita da Dallas con 608.130 e Houston con 225.964; in Florida, Orlando registra 61.053 miglia, Tampa 53.117 e Miami 46.262.

L’area della Baia di San Francisco non compare nella suddivisione perché le norme locali richiedono ancora la presenza di un conducente di sicurezza. Le relative corse, quindi, non possono essere classificate come completamente autonome.

I dati mostrano anche in quali contesti si è mossa la flotta: 862.000 miglia sono state coperte nelle ore notturne, 113.000 in presenza di pioggia e 575.000 durante i momenti di maggiore traffico. Ad Austin, inoltre, il servizio è arrivato fino a mezzanotte e Tesla prevede un’ulteriore accelerazione con l’avvicinarsi della versione FSD 15 e dell’obiettivo di operatività continua.

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