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Lifestyle 3 min di lettura5 giorni fa

Xi a Washington tra tappeto rosso e dossier esplosivi: cosa si decide

Accoglienza insolita per il leader cinese alla base di Andrews, ma il vertice con Trump nasce sotto il segno di aspettative contenute e di una lunga lista di dossier aperti.

L’arrivo di Xi Jinping negli Stati Uniti ha avuto il tono di una cerimonia pensata per mandare un segnale, più che per celebrare un’intesa già raggiunta. Trump e Melania hanno accolto il presidente cinese direttamente sulla pista di Joint Base Andrews, in Maryland, con gli onori riservati a poche occasioni di questo tipo.

La visita di Stato durerà tre giorni e punta a ridurre la tensione tra le due superpotenze, ma il clima resta prudente. Sul tavolo ci sono commercio, intelligenza artificiale, terre rare, microchip, Taiwan e anche il dossier Iran; nel frattempo Washington e Pechino hanno già concordato una proroga di due mesi della tregua commerciale, fino al 10 gennaio.


Un benvenuto raro sulla pista

La stretta di mano tra i due leader è andata in scena davanti alle rispettive first lady, Melania Trump e Peng Liyuan, mentre un picchetto d’onore faceva da cornice alla cerimonia. Xi, in abito scuro, è stato ricevuto subito dopo essere sceso dall’aereo, in una formula di accoglienza che la Casa Bianca concede raramente a un capo di Stato straniero.

A completare la scena c’erano anche sei F-22 e sei F-16 schierati sulla pista, con la banda militare impegnata negli inni nazionali. Per Trump si tratta di un gesto che pesa anche sul piano simbolico, tanto più perché il saluto in aeroporto a Xi arriva dopo che, a maggio, il tycoon non era stato accolto con la stessa cortesia durante il viaggio a Pechino.

Xi torna a Washington per la prima volta dal 2015, accompagnato tra gli altri da Cai Qi e dal ministro degli Esteri Wang Yi. A mancare, però, sono i vertici della Corporate China, mentre fuori dal cerchio più stretto della delegazione si registra anche la tensione legata al pool tv della Casa Bianca, fermato dal ritiro degli accrediti a Cnn, MsNow e Politico.

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Colloqui fitti, aspettative caute

La giornata centrale della visita prevede la cerimonia di benvenuto alla Casa Bianca, quindi il faccia a faccia nello Studio Ovale e, più tardi, l’estensione del colloquio con le delegazioni nella Cabinet Room. Secondo il programma diffuso dalla Casa Bianca, l’incontro inizierà intorno alle 17.30 ora italiana, per poi allargarsi alle 18, prima delle nuove dichiarazioni alla stampa previste verso mezzanotte e 45.

In serata è in calendario anche la cena di Stato, con una lista di ospiti che include Tim Cook, Jensen Huang, Sam Altman, Sundar Pichai, Elon Musk, Jane Fraser, Jamie Dimon e Jeff Bezos. La visita si chiuderà venerdì mattina con il tè alla Casa Bianca per le due coppie presidenziali e con la tappa agli Archivi Nazionali, dove è custodita la Dichiarazione d’Indipendenza degli Usa.

Il nodo principale resta però politico: i rapporti tra Usa e Cina oscillano tra competizione strategica e necessità di cooperazione. Xi, in una nota diffusa dalla diplomazia di Pechino, ha detto di essere «fiducioso» che la missione produrrà «risultati fruttuosi», aggiungendo che i due Paesi dovrebbero «costruire relazioni stabili» e ampliare la collaborazione in più settori.

Trump ha definito l’appuntamento un «ottimo incontro». Nello stesso messaggio, Xi ha ribadito che Cina e Stati Uniti dovrebbero essere «partner, non avversari» e ha richiamato l’idea di una relazione caratterizzata da cooperazione, competizione contenuta e divergenze gestibili.

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