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Lifestyle 3 min di lettura7 ore fa

Orlandi, Laura Casagrande torna sotto esame: cosa si sa di lei

Dalla scuola di musica condivisa con Emanuela alle versioni ritenute discordanti: il profilo della donna riemersa nelle indagini sulla scomparsa del 1983

Nel dicembre 2025 Laura Casagrande è stata iscritta nel registro degli indagati dalla Procura di Roma per false informazioni all’autorità giudiziaria. Il procedimento riguarda soprattutto i suoi diversi racconti sulle ultime ore di Emanuela Orlandi e i numerosi vuoti nella memoria riferiti durante le audizioni.

La donna, che non dispone di una presenza pubblica riconoscibile sui social e che non va confusa con altre persone omonime, è stata ascoltata dai magistrati. Pietro Orlandi ha accolto con favore l’iniziativa della Procura e ha ipotizzato che Laura possa essere stata intimidita oppure coinvolta suo malgrado nella vicenda.


Le contraddizioni tornate al centro

Nel giugno 2024 Casagrande è comparsa davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta. In quella sede ha manifestato una memoria molto incerta sul momento in cui avrebbe incrociato Emanuela, arrivando a parlare di “vuoto totale” e dichiarando di non ricordare nemmeno di averla vista.

Le ricostruzioni riferite negli anni Ottanta erano differenti. In un primo momento avrebbe collocato Emanuela a una certa distanza da lei, circa 20 metri, oppure nei pressi della fermata dell’autobus. Sono proprio queste discrepanze, insieme alle risposte prive di ricordi circostanziati, ad aver attirato l’attenzione degli inquirenti.

La sua vicenda era già emersa in alcune trasmissioni televisive, tra cui “Telefono Giallo” e “Chi l’ha visto?”, oltre che nelle dichiarazioni rese agli investigatori nel 1983. L’iscrizione nel registro degli indagati, con il pubblico ministero Stefano Luciani titolare degli accertamenti, non equivale tuttavia a una condanna.


Una vita rimasta lontana dai riflettori

Le informazioni disponibili sulla biografia di Laura Casagrande sono limitate quasi interamente al caso Orlandi. Non risultano dati verificabili sul suo eventuale matrimonio, sulla presenza di figli, sull’attività lavorativa o su un successivo percorso professionale dopo gli studi musicali.

Nel periodo successivo alla scomparsa raccontò di aver avuto paura. Dopo la telefonata ricevuta nella sua abitazione, sarebbe stata trasferita per circa due mesi dalla nonna in una località riservata dell’Umbria, così da tenerla lontana da Roma e dall’attenzione dei mezzi di informazione. Lei stessa definì quella parentesi “vacanze forzate”.

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Anche la sua residenza attuale non è nota pubblicamente. Nel 1983 viveva nella capitale, in via degli Scaligeri, mentre non risultano profili Instagram o Facebook riconducibili con certezza alla donna coinvolta nell’inchiesta.


Il legame con Emanuela nel 1983

Casagrande, nata intorno al 1968-1969, frequentava a Roma il Pontificio Istituto di Musica Sacra “Tommaso Ludovico da Victoria”, ospitato nel complesso di Sant’Apollinare. Nel 1983 aveva circa 14 anni e condivideva quell’ambiente di studio con Emanuela Orlandi.

Le due ragazze seguivano discipline differenti: Laura era iscritta ai corsi di pianoforte, mentre Emanuela studiava flauto traverso. I momenti di contatto si verificavano soprattutto durante le lezioni di canto; Casagrande ha sempre ridimensionato il rapporto, descrivendolo come fatto di saluti e brevi conversazioni, anche se nell’ultimo periodo avrebbe potuto svilupparsi una maggiore confidenza.

Il 22 giugno 1983 Laura sarebbe stata una delle ultime persone ad aver visto Emanuela dopo la fine delle lezioni, lungo Corso Rinascimento, mentre la ragazza si dirigeva verso l’autobus. Pochi giorni più tardi, l’8 luglio, nella casa di Casagrande arrivò una telefonata attribuita a un uomo con accento mediorientale: il chiamante dettò all’ANSA un messaggio contenente riferimenti ad Ali Ağca e un ultimatum.

Tra gli elementi acquisiti dagli investigatori compariva anche lo spartito di Emanuela, sul quale sarebbero stati presenti un indirizzo o altri riferimenti collegati a Laura. Il ruolo effettivo della donna in quei passaggi resta oggetto di verifica, mentre la sua notorietà continua a dipendere quasi esclusivamente dalla scomparsa della compagna di scuola.

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