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Woody Allen torna a Madrid: il film che sfida il suo addio al cinema

A 90 anni il regista prepara la sua 51ª pellicola nella capitale spagnola, tra il sostegno delle istituzioni e una riflessione sul clima politico mondiale.

Il quadro internazionale preoccupa profondamente Woody Allen, che vede il ritorno del fascismo come una minaccia presente in diversi ambiti della società. «Il mondo attraversa una fase molto critica», ha detto, ribadendo la sua opposizione all’autoritarismo nei governi, nell’arte, nella letteratura e nella censura.

Sulle proteste per l’emergenza abitativa in Spagna, compreso il presidio degli attivisti riuniti a Puerta del Sol, il regista ha invece scelto di non entrare nel merito. Ha spiegato di non considerarsi un autore politico e di non avere gli strumenti necessari per giudicare questioni sociali complesse, limitandosi alle informazioni lette sui giornali.


Madrid conquista ancora Allen

La capitale spagnola conserva per Allen un fascino particolare. Il cineasta ha parlato della luce, delle strade e dell’atmosfera della città, elementi che lo hanno convinto a tornarvi per il suo nuovo progetto.

Madrid non è una scelta casuale neppure sul piano narrativo. Allen ha raccontato di aver già immaginato la sceneggiatura quando gli è stata proposta la possibilità di girare in Spagna, dove aveva ambientato anche «Vicky, Cristina, Barcelona» nel 2008 e «Rifkin’s Festival» nel 2020, quest’ultimo legato a San Sebastián.


Una nuova eccezione al ritiro

Le riprese cominceranno il 5 ottobre e segneranno il ritorno di Allen alla regia dopo un periodo di assenza, seguito alle accuse rivoltegli dalla figlia Dylan e alla nuova attenzione suscitata dal movimento MeToo. A novembre il regista compirà 91 anni.

Nel 2023 aveva annunciato l’intenzione di lasciare il cinema, soprattutto per la fatica che comporta realizzare un film. Questa storia, tuttavia, lo ha convinto a cambiare temporaneamente programma: «Era troppo appassionante per lasciarla scappare», ha spiegato durante la presentazione ai Teatros del Canal.

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Il 51º film prende forma

La pellicola sarà il suo 51º lavoro e unirà una componente sentimentale a elementi di mistero, tradimenti e tensione narrativa. Allen ha precisato che il risultato potrà essere valutato soltanto quando tutte le parti saranno state montate e il film sarà completato.

La produzione beneficia di 1,5 milioni di euro messi a disposizione dalla Comunità di Madrid. Il Comune contribuirà inoltre alla logistica legata alla distribuzione, mentre l’opera dovrà promuovere la regione sul piano internazionale.


Il titolo resta ancora un mistero

Il nome definitivo del film non è stato scelto. Una condizione è già prevista: dovrà contenere il nome Madrid, in linea con gli accordi legati al sostegno istituzionale e alla promozione del territorio.

Allen ha detto che deciderà soltanto alla fine, quando avrà visto il lavoro completo. «Finché non avrò finito il film, non gli darò un titolo», ha affermato, collegando la scelta anche al grado di fiducia che un autore prova verso il risultato ottenuto.

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