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Sabrina Colle e Sgarbi verso il matrimonio: una storia fuori dagli schemi

Dalle passerelle internazionali al teatro, il percorso della compagna di Vittorio Sgarbi e il legame iniziato nel 1998 tra riservatezza, libertà e sorprese.

L’annuncio è arrivato nel momento più delicato per Vittorio Sgarbi: dopo il ricovero del critico d’arte per depressione, Sabrina Colle è rimasta accanto a lui e, a settembre 2025, la coppia ha rivelato di voler convolare a nozze. Un progetto inatteso per una relazione iniziata nel 1998 e vissuta secondo regole molto lontane da quelle tradizionali.


Un legame durato oltre venticinque anni

Sabrina Colle e Vittorio Sgarbi hanno costruito un rapporto segnato da grande complicità, ma anche da scelte personali spesso finite sotto i riflettori. I due hanno parlato della loro unione come di una coppia aperta, accettando una dimensione sentimentale non convenzionale e mantenendo, almeno in parte, vite autonome.

Nel corso degli anni Colle ha raccontato di aver tollerato le infedeltà del compagno. In un’intervista al Corriere della Sera ha spiegato che tra loro i rapporti fisici sono stati pochissimi e ha descritto il legame con immagini familiari, paragonandosi alla madre di un figlio o alla sorella di un fratello. Sgarbi, parlando del loro rapporto, ha invece detto: «Io non ho mai pensato di lasciarti, perché di te mi fido ciecamente».

La coppia non ha avuto figli. Sabrina ha però dichiarato di aver desiderato diventare madre, anche ricorrendo eventualmente alla procreazione assistita. Durante la degenza di Sgarbi nel 2025, la presenza della compagna al suo fianco è stata costante. In quell’occasione il critico ha attribuito proprio alla sua dolcezza un ruolo importante nel percorso per uscire dalla depressione e ha annunciato: «Sabrina ed io ci sposiamo».


Dalle passerelle alla recitazione

Nata ad Avezzano, in provincia dell’Aquila, il 1° marzo 1973, Sabrina Colle si è avvicinata alla moda quando era ancora molto giovane. Dopo aver lasciato gli studi, si è trasferita a Milano, dove ha ottenuto un contratto con Vogue Italia e ha iniziato a lavorare come modella.

L’esperienza professionale l’ha portata poi a Parigi. Nella capitale francese ha continuato a sfilare e, nello stesso periodo, ha frequentato il Cours Florent, scuola di arte drammatica. Il debutto cinematografico è arrivato nel 1991, a 18 anni, con Ragazzi, film diretto da Mama Keita.

Dopo l’esordio, Colle ha lavorato con diversi registi, tra cui Elisabetta Sgarbi, sorella di Vittorio. Tornata in Italia, ha diviso il proprio impegno tra grande schermo, televisione e palcoscenico. Tra i film a cui ha partecipato figurano Il manoscritto del Principe di Roberto Andò, Senso ’45 di Tinto Brass, E ridendo l’uccise di Florestano Vancini, La porta delle sette stelle di Pasquale Pozzessere, Tentativi d’amore, Deserto rosa e Racconti d’amore.

In televisione è comparsa in alcune fiction conosciute, tra cui La Squadra e Don Matteo. Dagli anni Duemila il teatro è diventato il suo principale ambito professionale, con ruoli in commedie e testi drammatici, classici e contemporanei.


Il teatro resta il suo centro

Colle ha collaborato con Andrée Ruth Shammah al Teatro Franco Parenti di Milano e ha recitato anche al Teatro Biondo di Palermo. Tra gli spettacoli del suo percorso figura Ondine, rappresentato nella stagione 2007-08.

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Proprio per l’interpretazione di Ondine, nel 2010 ha ricevuto il Premio Teatrale Nazionale Vallecorsi. Il riconoscimento ha consolidato una carriera costruita lontano dalla sola notorietà legata alla moda e alla relazione con Sgarbi.


La notorietà di Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi è nato a Ferrara l’8 maggio 1952. Dopo la laurea in Filosofia all’Università degli Studi di Bologna, conseguita con il massimo dei voti, si è specializzato in Estetica e Storia dell’Arte. È diventato noto come critico, autore, curatore e presenza televisiva dal carattere diretto e polemico.

La sua attività si è intrecciata anche con la politica. È stato deputato della Repubblica Italiana dal 1992 al 2006 e poi dal 2018 al 2021, oltre ad aver ricoperto l’incarico di sindaco in città come San Severino Marche, Salemi, Sutri e Arpino. Ha inoltre svolto per due volte il ruolo di Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, l’ultima durante il governo Meloni.

Nel settore artistico ha curato il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia nel 2011 ed è stato presidente del Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. Sgarbi ha avuto tre figli riconosciuti e, nel 2011, ha detto di ritenere possibile averne molti altri non riconosciuti. Nel 2025 ha reso pubblico il problema depressivo che lo ha portato al ricovero all’ospedale Gemelli di Roma.


Viaggi, cucina e vita riservata

Nonostante la notorietà, Colle ha sempre protetto con attenzione la propria sfera privata. Anche il suo profilo Instagram mostra soprattutto viaggi, fotografie personali e momenti della quotidianità, senza offrire molte informazioni sulla sua vita sentimentale. Non sono disponibili dati certi nemmeno sui suoi guadagni.

Gli anni trascorsi nel mondo della moda le hanno permesso di visitare luoghi come Australia, India, New York e Giappone, destinazioni che ha ricordato con particolare affetto. Per mantenersi in forma frequenta la palestra e segue un’alimentazione curata.

Tra le sue passioni c’è anche la cucina, attività che le ricorda la madre, casalinga. Sabrina Colle ha inoltre raccontato di subire il fascino del Colosseo, monumento capace di attirare ogni volta la sua attenzione.

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