Sgarbi grave al Gemelli: la figlia riapre lo scontro sulla sua salute
Dopo il ricovero di Vittorio Sgarbi a Roma, Evelina accusa chi avrebbe gestito in modo irresponsabile le sue patologie e ricorda le richieste già presentate al Tribunale.
Le condizioni di Vittorio Sgarbi hanno riacceso un conflitto familiare che dura da più di dodici mesi. Il critico d’arte è ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma in una situazione definita grave, mentre torna a circolare anche il video della sua ultima apparizione pubblica. La figlia Evelina, attraverso il suo legale Lorenzo Iacobbi, ha rilanciato le proprie accuse sulla gestione della salute del padre.
L’accusa dopo il ricovero
Secondo la ricostruzione dell’avvocato, l’attuale quadro clinico non sarebbe arrivato senza segnali precedenti. In una nota, Iacobbi ha definito il ricovero “il tragico e annunciato epilogo di una gestione irresponsabile delle patologie che affliggono il professore da tempo”.
Il legale ha inoltre sostenuto che Evelina non si sia attivata soltanto in seguito all’ultimo peggioramento. “Da oltre un anno e in ogni sede sta chiedendo aiuto, denunciando quello che stava accadendo ai danni di suo padre”, ha affermato Iacobbi, riferendo la posizione della figlia.
Nello stesso intervento viene contestata anche l’intensa attività pubblica svolta da Sgarbi negli ultimi mesi. L’avvocato ha parlato di una partecipazione continua a eventi e iniziative promozionali in numerose località italiane, nonostante le condizioni di salute già fonte di preoccupazione.
Una disputa familiare ancora aperta
Le tensioni tra Vittorio ed Evelina Sgarbi non sono quindi nate con il ricovero al Gemelli. La giovane aveva già chiesto al Tribunale la designazione di un amministratore di sostegno, ritenendo necessario un intervento a tutela del padre e della sua capacità di occuparsi autonomamente dei propri interessi.
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La richiesta aveva coinvolto anche la gestione del patrimonio del critico d’arte. Nel dicembre scorso, però, il Tribunale di Roma non aveva accolto subito l’istanza: aveva scelto di acquisire ulteriori elementi prima di decidere sulla nomina.
Sgarbi aveva respinto l’iniziativa della figlia e l’aveva definita “esosa”. A suo giudizio, dietro quella scelta ci sarebbe stato anche il bisogno di ottenere un’attenzione che Evelina non avrebbe ricevuto in passato. Lei ha sempre rifiutato questa lettura, spiegando di essersi mossa esclusivamente per proteggere il padre.
Ora il nuovo ricovero riporta il caso al centro dell’attenzione e aggiunge un ulteriore capitolo alla contrapposizione tra i due. Le dichiarazioni diffuse da Iacobbi collegano infatti l’emergenza attuale alle preoccupazioni manifestate dalla figlia nel corso dell’ultimo anno.
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