William mette in vendita la tenuta, tensioni con Carlo III
Bradninch vale 1.215 ettari nel Devon: gli affittuari hanno sei mesi per comprare casa o lasciarla
Il principe William ha deciso di vendere la tenuta di Bradninch, nel Devon, suscitando tensioni con re Carlo III e proteste tra gli abitanti. L’area, estesa per 1.215 ettari, appartiene al ducato di Cornovaglia, patrimonio legato al principe del Galles dal 1337.
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Le proteste degli affittuari
La cessione riguarda famiglie agricole che lavorano quelle terre da generazioni. Agli affittuari sono stati concessi sei mesi per acquistare le abitazioni in cui vivono oppure lasciare gli alloggi, con il rischio di dover affrontare nuovi debiti o uno sfratto.
La decisione ha provocato reazioni molto dure nella comunità locale. Alcuni residenti hanno invitato a non comprare i biscotti Duchy Originals, marchio fondato da Carlo III quando era ancora erede al trono. È stata inoltre realizzata una parodia dell’inno nazionale britannico, con il verso: «Dio salvi il nostro principe codardo».
Un affittuario ha raccontato all’Observer che in passato il ducato veniva percepito come una comunità capace di garantire stabilità alle famiglie. Oggi, secondo la sua testimonianza, la gestione sarebbe diventata più commerciale e «spietata».
Il dissenso di Carlo III
A riferire il disappunto del sovrano è stato un suo amico, citato dall’Observer. Carlo III avrebbe considerato la vendita incompatibile con il modo in cui ha amministrato il ducato per decenni, mantenendo un rapporto stretto con i residenti e con il mondo rurale.
«Non è assolutamente quello che avrebbe fatto il re», ha dichiarato la fonte. L’amico ha aggiunto che Carlo comprende la volontà di William di interpretare il ruolo di principe del Galles secondo le proprie idee, ma sarebbe addolorato per una scelta ritenuta contraria alla tutela delle comunità rurali.
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William intende destinare il ricavato alle iniziative sociali che sostiene, tra cui il contrasto alla condizione dei senzatetto e gli interventi contro il cambiamento climatico. Per gli abitanti, però, esiste una contraddizione tra questi obiettivi e gli effetti della vendita sulle famiglie che abitano nella tenuta.
Le nuove valutazioni sulla tenuta
Sotto la pressione dei residenti, un amministratore del ducato di Cornovaglia ha raggiunto Bradninch per incontrare gli affittuari e porgere le proprie scuse. Sono state annunciate anche verifiche indipendenti, che dovranno considerare il denaro già speso dalle famiglie per le case e i terreni.
La vendita della tenuta, tuttavia, non è stata revocata. Il progetto di William prevede che nei prossimi dieci anni possa essere ceduto fino al 20% delle proprietà ricevute nel 2022, con l’obiettivo di concentrare il patrimonio in cinque aree principali: le Isole Scilly, la Cornovaglia, Dartmoor, Bath e Kennington, quartiere di Londra.
Il piano prevede il reinvestimento di 500 milioni di sterline in programmi sociali, oltre alla costruzione di più di 10mila abitazioni a prezzi accessibili e allo sviluppo di impianti per le energie rinnovabili. La scelta segna una distanza rispetto alla gestione adottata da Carlo III, orientata alla conservazione delle tradizioni e dell’ambiente rurale.
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