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Villa Ginori, la dimora legata a Puccini è in vendita

La residenza neogotica sul Lago di Massaciuccoli comprende otto edifici, dieci ettari di parco e una darsena privata

Villa Ginori, la dimora toscana legata a Giacomo Puccini, è stata messa in vendita per 7 milioni di euro. La proprietà si trova a Massarosa, sulle rive del Lago di Massaciuccoli.

L’immobile è proposto da Lionard e si estende su una tenuta privata di circa dieci ettari. Il complesso comprende otto costruzioni e una superficie coperta complessiva di circa 4.000 metri quadrati.

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Il parco e gli edifici della tenuta

La villa principale occupa circa 1.200 metri quadrati, mentre una seconda residenza ottocentesca raggiunge gli 800 metri quadrati. Fanno parte della proprietà anche una cappella privata, una limonaia, una clubhouse ricavata da un vecchio ricovero per barche e altri fabbricati di servizio.

Il giardino conserva l’impostazione paesaggistica voluta alla fine dell’Ottocento da Carlo Benedetto Ginori Lisci. Canali percorribili in barca attraversano l’area verde e accompagnano il cammino verso il lago, insieme a palme secolari e piante esotiche.


La villa affacciata sul lago

L’edificio presenta elementi del neogotico toscano: mattoni rossi, una torre, una loggia, bifore e inserti in marmo chiaro. Le arcate inferiori lasciano penetrare l’acqua fino alla darsena privata coperta, che permette di raggiungere la residenza dal lago.

Le vetrate del loggiato e il giardino d’inverno mettono in comunicazione gli spazi interni con il paesaggio. Tra il 1900 e il 1901 Francesco Fanelli, allievo di Giovanni Fattori, decorò alcuni ambienti con iris, motivi vegetali e richiami orientali vicini al gusto Liberty.

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Il rapporto con Giacomo Puccini

Il marchese Carlo Benedetto Ginori Lisci acquistò nel 1887 dai conti Minutoli il Lago di Massaciuccoli e i terreni vicini. In seguito trasformò una costruzione già esistente nella dimora oggi riconoscibile per le sue forme neogotiche.

Alla fine dell’Ottocento Puccini abitava sull’altra sponda, a Torre del Lago, dove avrebbe poi comprato la casa oggi sede del Museo Giacomo Puccini. Per arrivare a Villa Ginori usava una barca e approdava nella darsena della proprietà.


La dedica di La Bohème

Tra il compositore e Ginori Lisci nacque un’amicizia alimentata anche dalla passione condivisa per la caccia. Il legame con la famiglia proseguì attraverso Maria Bianca Ginori Lisci, figlia del marchese, alla quale Puccini chiedeva valutazioni sui propri lavori musicali.

La dedica a Carlo Benedetto Ginori Lisci compare nella prima edizione di La Bohème, pubblicata nel 1896. L’opera era stata rappresentata per la prima volta il 1° febbraio dello stesso anno al Teatro Regio di Torino, dopo l’ambientazione parigina della vigilia di Natale con Rodolfo e Marcello protagonisti.

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