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Lifestyle 3 min di lettura2 ore fa

Il Matricomio, il nuovo spettacolo sulle promesse di coppia

Valentina Aurino e Jack Alvino debutteranno il 16 novembre a Lecce con una commedia nata dal loro matrimonio

Il Matricomio porterà in scena il nuovo spettacolo Non ti prometto niente, in partenza il 16 novembre dal Teatro Apollo di Lecce. Valentina Aurino e Jack Alvino, insieme da quasi ventidue anni, hanno trasformato la loro relazione in materia per il teatro e per i social.

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Il tema dei figli

Tra gli argomenti affrontati nel nuovo lavoro c’è anche la scelta di diventare genitori. Valentina avrebbe desiderato un figlio, mentre Jack per lungo tempo ha escluso questa possibilità. Quando lui ha cambiato posizione, però, lei aveva ormai rinunciato al progetto.

«Non è un argomento facile per noi», hanno ammesso parlando della decisione. La coppia ha collegato il tema anche alle preoccupazioni per il mondo attuale, segnato da guerre, isolamento e paure. Nella loro famiglia è arrivata invece Pollon, una golden retriever.


Le promesse del matrimonio

Il titolo dello spettacolo nasce da un foglio conservato per anni: quello con gli impegni che i due si erano assunti all’inizio del matrimonio. Rileggendo quelle frasi, Aurino e Alvino ripercorrono i cambiamenti vissuti insieme, dai propositi sull’intimità alle regole sull’onestà nella relazione.

Il debutto è fissato per il 16 novembre 2026 a Lecce. La tournée proseguirà fino al 7 maggio 2027, con tappe già previste a Milano il 22 gennaio, all’Ecoteatro, e a Roma il 18 marzo, al Teatro Italia. Dopo Dobbiamo parlare! e Dobbiamo parlare ancora!, il nuovo spettacolo userà ancora una volta l’ironia per raccontare la vita a due.


Gelosia e intimità

Valentina e Jack hanno spiegato di vivere una relazione esclusiva, senza però voler giudicare le scelte delle altre coppie. Secondo loro, chi tradisce dovrebbe assumersi la responsabilità della propria decisione, mentre la gelosia rischia di trasformare il rapporto in una condizione di paura continua. «La gelosia è l’ipocondria dell’amore», è una delle definizioni utilizzate anche durante lo spettacolo.

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Anche il sesso viene osservato senza schemi rigidi. Dopo più di vent’anni cambiano la curiosità, il corpo e le esigenze personali; per questo, secondo la coppia, non esiste una frequenza obbligatoria né un parametro valido per tutti. La menopausa, i lutti e i periodi difficili possono incidere sull’intimità, che richiede prima di tutto benessere mentale.


Una storia nata da bambini

Aurino e Alvino si erano conosciuti quando erano piccoli: lei aveva tre anni e lui otto. Si sono poi ritrovati circa vent’anni dopo in un’aula studio di Ingegneria, dove Jack frequentava gli stessi corsi della sorella di Valentina.

Lui l’ha riconosciuta subito e, dopo appena due mesi di frequentazione, le ha chiesto di sposarlo. Napoletani residenti in Toscana, i due hanno iniziato a raccontare pubblicamente la propria quotidianità dieci anni fa, portando sul palco differenze, litigi e compromessi.


L’equilibrio della coppia

Per Valentina e Jack l’amore è il punto di partenza, ma non risolve da solo le difficoltà. Servono presenza reciproca e capacità di trovare accordi, anche su questioni pratiche come il luogo in cui vivere: lei preferirebbe la città, lui la campagna.

«Il nostro obiettivo non è essere sempre felici: è stare insieme sereni», hanno detto descrivendo la loro idea di matrimonio. La ricerca continua della felicità, secondo loro, può alimentare frustrazione; più utile è affrontare i problemi e cercare soluzioni condivise.

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