Wi-Fi, la sera si blocca? Ecco i 5 colpevoli da controllare
Tra affollamento della rete, router mal posizionato e limiti dell’operatore, i rallentamenti serali hanno diverse cause: individuarle aiuta a tornare a navigare senza interruzioni.
Basta una serata sul divano per accorgersi del problema: il film si ferma, il video procede a scatti e la videochiamata si blocca proprio nel momento meno opportuno. Quando il collegamento senza fili peggiora soprattutto dopo cena, non significa necessariamente che ci sia un guasto definitivo: spesso entrano in gioco cinque fattori, molti dei quali possono essere verificati e corretti in casa.
La sera la rete va sotto pressione
Il primo elemento da considerare è l’aumento del traffico. Nelle ore dedicate al tempo libero, molte persone si collegano contemporaneamente a piattaforme per vedere film e serie, servizi musicali o giochi in rete. Questa concentrazione può sovraccaricare la rete e tradursi in una velocità più bassa.
Nella maggior parte dei casi, l’affollamento non interrompe del tutto il collegamento, ma rende più lento il caricamento dei contenuti. Se il problema compare soltanto in una determinata fascia oraria e poi scompare, la congestione può essere una spiegazione plausibile: in questa situazione, attendere che il traffico diminuisca può bastare.
Un’altra possibilità riguarda le condizioni previste dal proprio operatore. Anche alcuni contratti presentati come senza limiti possono includere una soglia mensile di utilizzo oltre la quale la velocità viene ridotta. La connessione resta attiva, ma il rallentamento può proseguire fino al rinnovo del periodo di fatturazione.
Router e ostacoli fanno la differenza
La posizione dell’apparecchio può incidere molto sulla qualità del segnale. Il modem dovrebbe stare in una zona il più possibile centrale dell’abitazione, preferibilmente rialzata, così da distribuire meglio il collegamento nei diversi ambienti.
Pareti, mobili e altri oggetti possono ostacolare la propagazione delle onde radio. Per questo è sconsigliato sistemare il router dietro un mobile o dentro un vano chiuso. Se nello stesso momento sono collegati molti dispositivi, le difficoltà possono aumentare e la navigazione può diventare ancora più lenta.
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Tra le cause rientra anche l’età dell’apparecchio. Un router datato potrebbe non riuscire a gestire in modo efficace numerose connessioni simultanee, soprattutto quando televisori, telefoni, computer e altri dispositivi utilizzano la rete nello stesso momento.
Riavvio e controlli prima del cambio
Prima di pensare a un nuovo contratto, si può provare a riavviare il modem. È sufficiente spegnerlo, staccare l’alimentazione elettrica e lasciarlo scollegato per qualche minuto; poi si può riaccenderlo e verificare se la situazione è migliorata.
Anche la presenza di programmi dannosi può consumare la connessione senza che l’utente se ne accorga, perché alcuni continuano a funzionare in secondo piano. Se il segnale resta debole nonostante il riavvio e una collocazione più adatta, conviene valutare l’effettiva capacità del router e le condizioni dell’abbonamento.
Come ultima soluzione si può prendere in considerazione un’offerta più avanzata, per esempio una connessione in fibra ottica fino all’abitazione, indicata con la sigla FTTH. Prima, però, è utile escludere congestione, limiti applicati dall’operatore, ostacoli fisici, apparecchio obsoleto e attività indesiderate sulla rete.
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