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Lifestyle 3 min di lettura1 ora fa

Walter Koenig, addio al Chekov di Star Trek

L’attore è morto a 90 anni per cause naturali; nel 2026 aveva ancora ricevuto un premio per un cortometraggio

Walter Koenig è morto domenica 25 ottobre 2026 a 90 anni per cause naturali. L’attore statunitense era noto soprattutto per Pavel Chekov, l’ufficiale russo di Star Trek.

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Gli ultimi ruoli e l’amicizia con Takei

Anche nell’ultimo anno di vita Koenig aveva continuato a lavorare. Nel 2026 aveva vinto il Platinum Award come miglior attore agli Independent Shorts Awards per il cortometraggio Mr. Fleischmann. Lascia la figlia Danielle, attrice e sceneggiatrice.

Il rapporto più stretto nato sul set fu quello con George Takei, interprete di Sulu. Dopo le tensioni dei primi anni della serie, i due si riavvicinarono fino a diventare amici: nel settembre 2008 Koenig fu testimone alle nozze di Takei e Brad Altman. La cerimonia si svolse proprio il 14 settembre, giorno del compleanno di Koenig, un particolare che Takei ha detto di voler conservare nel ricordo dell’amico.


Il legame con l’Italia

Nel marzo 2016 Koenig partecipò alla DeepCon di Fiuggi, organizzata in occasione dei 50 anni di Star Trek. Fu il primo ospite annunciato per la convention italiana dedicata alla fantascienza.

Durante l’incontro parlò di Gene Roddenberry, di scrittura e di Babylon 5. Nella serie aveva interpretato per dodici episodi Alfred Bester, un agente della Psi Cop, ruolo di cui si era detto particolarmente orgoglioso. Koenig aveva inoltre scritto The Infinite Vulcan, un episodio della serie animata di Star Trek.


Dalla psicologia alla televisione

Nato a Chicago nel 1936 da una famiglia ebrea originaria della Lituania, Koenig trascorse l’infanzia a Inwood, quartiere di Manhattan. Il cognome originario era Koenigsberg, poi abbreviato dal padre dopo il trasferimento negli Stati Uniti. In famiglia aveva già conosciuto l’ambiente dello spettacolo: il padre era stato musicista e proprietario di un locale notturno.

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Il suo primo percorso, però, non puntava alla recitazione. Dopo avere iniziato medicina al Grinnell College, in Iowa, conseguì una laurea in psicologia all’Ucla. Si descriveva come «una foglia nel vento» finché un’insegnante non lo incoraggiò a tentare la carriera d’attore. Studiò alla Neighborhood Playhouse di New York insieme, tra gli altri, a Christopher Lloyd, James Caan e Dabney Coleman.


Il volto russo dell’Enterprise

Tra i suoi primi impegni televisivi ci fu The Lieutenant, serie ideata da Roddenberry. Quando, tre anni più tardi, il produttore cercò un interprete per la nuova produzione spaziale, si ricordò di Koenig.

Chekov entrò in Star Trek nella seconda stagione, nel 1967, quando l’attore aveva 30 anni. Il personaggio fu pensato per avvicinare il pubblico adolescente: il caschetto richiamava Davy Jones dei Monkees e l’ufficiale russo offriva alla serie un volto più giovane rispetto a William Shatner e Leonard Nimoy, entrambi 35enni all’inizio del programma.

Koenig comparve in 36 episodi televisivi e in sette film usciti tra il 1979 e il 1994. Il personaggio era nato anche per rappresentare una convivenza possibile tra popoli rivali: nel pieno della Guerra fredda, un russo serviva a bordo di una nave guidata da un capitano americano.

Parlando nel 2016, Koenig ricordò che Roddenberry aveva riunito sulla stessa astronave un’afroamericana, un asioamericano e un russo. Secondo l’attore, quella scelta lasciava intravedere un futuro in cui le persone avrebbero potuto «andare d’accordo e vivere insieme».

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