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Lifestyle 2 min di lettura21 min fa

Vinili italiani rari, cinque dischi possono valere migliaia di euro

Da Vasco Rossi a Lucio Battisti, alcune prime edizioni raggiungono quotazioni elevate tra i collezionisti

Alcuni dischi italiani pubblicati tra gli anni Sessanta e Settanta oggi possono raggiungere quotazioni di migliaia di euro. Tra le rarità più ricercate figurano titoli di Vasco Rossi, Rino Gaetano, Lucio Battisti, Pooh e Le Orme.

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Le copie più ricercate

Il valore più alto indicato riguarda “Ad Gloriam” de Le Orme, uscito nel 1969. La tiratura limitata ha contribuito a renderlo particolarmente ambito e una copia originale può arrivare vicino ai 3.000 euro.

Anche “Ma cosa vuoi che sia una canzone”, primo lavoro di Vasco Rossi, occupa una posizione di rilievo. La Lotus ne produsse nel 1978 soltanto 2.000 esemplari, destinati alla Lombardia e all’Emilia-Romagna: oggi il prezzo supera i 2.000 euro e, in alcuni negozi specializzati, ha sfiorato i 5.000 euro.


Le rarità del cantautorato

“Contrasto” dei Pooh fu messo in vendita nel 1968 senza l’autorizzazione del gruppo. Dopo la richiesta di ritiro, il disco scomparve rapidamente dal mercato; delle circa 1.000 copie realizzate, quelle rimaste possono essere valutate tra 1.200 e 1.800 euro.

Per “Ingresso Libero”, album d’esordio di Rino Gaetano del 1974, le quotazioni si collocano invece tra 1.200 e 1.400 euro. Le vendite iniziali furono molto contenute e, secondo il racconto riportato dagli appassionati, il cantautore avrebbe eliminato personalmente una parte delle copie invendute.

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Il primo Battisti da collezione

Tra i pezzi più difficili da trovare c’è anche “Dolce di giorno / Per una lira”, il 45 giri con cui Lucio Battisti debuttò nel 1966. Ne furono stampati 1.000 esemplari, ma soltanto la metà sarebbe stata venduta.

L'accoglienza fredda dell'epoca contribuì a farlo uscire presto dalla circolazione. Oggi, se conservato in condizioni perfette, il disco può superare i 1.500 euro.


Il ritorno del formato analogico

Il rinnovato interesse per il vinile non riguarda soltanto le pubblicazioni contemporanee. Negli ultimi dieci anni il formato ha riconquistato spazio tra gli appassionati, arrivando in diversi casi a superare il CD nelle preferenze del pubblico.

La ricerca delle prime stampe aggiunge alla musica una componente collezionistica: copertine, tirature ridotte e vicende legate alla pubblicazione incidono sulla rarità dei singoli esemplari. Per questo il prezzo può cambiare in base alla conservazione e all'autenticità della copia.

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