Victoria’s Secret, il ritorno divide: tra icone, eredi e un reggiseno da 50 milioni
Il grande spettacolo di Los Angeles riporta in scena volti celebri e simboli del passato, ma lascia aperte alcune domande su casting, ospiti e nuove scelte del marchio.
Il cognome continua a contare anche sulle passerelle di Victoria’s Secret. Natalia Bryant, figlia di Kobe Bryant, ha esordito nello spettacolo con un outfit della linea PINK; con lei sono comparse Iris Law, figlia di Jude Law, e Amelia Gray, nata dall’unione tra Lisa Rinna e Harry Hamlin. Tre presenze diverse, ma accomunate da famiglie già molto note al pubblico.
La loro partecipazione riporta così al centro il tema delle cosiddette figlie d’arte. In un’edizione già osservata con attenzione per le decisioni sul casting, la presenza di nomi tanto riconoscibili ha alimentato interrogativi sull’importanza delle origini familiari nel mondo della moda.
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Le nuove regole dello spettacolo
Anche la musica ha contribuito a definire il tono della serata. Megan Moroney, Tate McRae, Megan Thee Stallion e il gruppo KATSEYE hanno composto il cast musicale dell’evento, con esibizioni distribuite tra i diversi momenti della sfilata.
Megan Thee Stallion ha cantato indossando ali argentate, mentre Tate McRae ha scelto un completo rosso acceso. Le KATSEYE hanno invece accompagnato il segmento PINK con le loro coreografie. Rispetto agli anni in cui il programma sembrava trasformarsi in una sequenza di grandi video musicali, questa volta la resa è apparsa più vicina ai contenuti brevi pensati per TikTok: un cambiamento che non ha convinto tutti allo stesso modo.
Kylie al centro della scena
La scelta più discussa ha riguardato Kylie Jenner, alla sua prima partecipazione all’evento. La modella e imprenditrice ha indossato il Fantasy Bra, tornato sulla passerella dopo otto anni: il gioiello vale 50 milioni di dollari, comprende 4.410 diamanti e presenta una pietra gialla di oltre 75 carati.
In passato quel capo veniva affidato soprattutto alle modelle che avevano costruito la propria storia all’interno del marchio, come Gisele Bündchen e Adriana Lima. Per questo, la decisione di assegnarlo a una celebrità al debutto ha lasciato perplessi diversi appassionati, soprattutto in una serata ricca di veterane. Il ritorno del simbolo c’è stato, ma il suo nuovo volto ha generato più dubbi che consenso unanime.
Il passato ritrova le sue ali
La presenza di Adriana Lima, Alessandra Ambrosio, Candice Swanepoel, Behati Prinsloo e Rosie Huntington-Whiteley ha riportato in passerella alcune delle figure più rappresentative della storia di Victoria’s Secret. Alcune di loro hanno partecipato a oltre dieci edizioni e hanno ricevuto un’accoglienza ancora calorosa.
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La reunion, però, non è stata completa. Romee Strijd, protagonista di cinque appuntamenti tra il 2014 e il 2018, aveva rinunciato al casting dell’anno precedente per ragioni familiari e aveva tentato di rientrare nel gruppo presentandosi alle selezioni di New York a settembre. Dopo settimane di attesa, ha raccontato su TikTok di aver ricevuto una risposta negativa: non sarebbe stata considerata «adatta allo spettacolo di quest’anno». A ferirla, secondo il suo racconto, sarebbero stati soprattutto la gestione della comunicazione e la scarsa chiarezza del percorso.
Tra debutti e grandi assenti
Il gruppo delle veterane è stato affiancato dalle modelle più presenti nella moda contemporanea. Bella Hadid ha aperto la sfilata con un completo verde e ali molto ampie decorate con fiori; Gigi Hadid, Anok Yai, Alex Consani e Paloma Elsesser hanno completato una formazione pensata per unire generazioni differenti.
A sorpresa è riapparsa anche Gisele Bündchen, sebbene non abbia camminato sulla passerella. A vent’anni dalla sua ultima sfilata per il marchio, datata 2006, la supermodella brasiliana è comparsa in un filmato registrato in precedenza, sdraiata su un divano con lingerie rosa di pizzo e vestaglia a righe. Al termine dell’evento è tornata sullo schermo e ha lasciato una promessa: «Mi vedrete molto presto». Le sue parole fanno pensare a nuovi progetti con Victoria’s Secret, ma non confermano un ritorno effettivo in passerella.
Il quadro complessivo è quello di un’edizione costruita sull’incontro tra memoria e presente. Ali scenografiche, volti celebri, ospiti musicali e il Fantasy Bra hanno richiamato l’immaginario degli anni Duemila, mentre le scelte sul cast e sulle performance hanno mostrato quanto sia difficile riproporre quella formula senza riaprire le discussioni del passato.
Lo spettacolo si è tenuto a Los Angeles e ha provato a recuperare gli elementi che avevano reso riconoscibile Victoria’s Secret nei suoi anni più popolari. Il risultato ha riunito ritorni attesi, debutti inattesi e alcune decisioni controverse: abbastanza per riaccendere l’attenzione, non necessariamente per mettere tutti d’accordo.
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