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Lifestyle 1 min di lettura13 min fa

Vacchi porta l’ex factotum in tribunale per 900mila euro

L’imprenditore bolognese contesta ammanchi sul conto e attribuisce al collaboratore accuse di appropriazione indebita e autoriciclaggio.

Gianluca Vacchi ha portato in tribunale l’ex collaboratore Pietro Oliva, al quale contesta la sottrazione di 900mila euro. L’imprenditore e influencer ha ricostruito davanti al giudice il rapporto con l’ex factotum e i movimenti finanziari finiti sotto esame.

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Le accuse contro Oliva

Secondo la ricostruzione presentata da Vacchi, alcuni movimenti sul conto corrente avrebbero fatto emergere ammanchi per una somma complessiva di 900mila euro. Da qui la decisione di rivolgersi alla magistratura e di procedere contro l’ex collaboratore.

A Pietro Oliva vengono contestati i reati di appropriazione indebita e autoriciclaggio. L’accusa sostiene che l’uomo abbia utilizzato risorse finanziarie affidategli per ragioni legate al lavoro, provocando un danno economico al suo ex datore.


L’incarico affidato da Vacchi

Oliva avrebbe avuto un mandato ampio, costruito sulla fiducia personale maturata con Vacchi. Il suo compito comprendeva la gestione di diverse necessità quotidiane dell’imprenditore, dalle proprietà immobiliari ai rapporti con persone di rilievo, fino al controllo delle spese.

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Tra le attività affidate rientravano anche l’organizzazione di eventi e momenti di svago, soprattutto durante il periodo estivo. Per sostenere quei costi, secondo quanto riferito in aula, Oliva poteva utilizzare alcune carte di credito collegate al conto corrente del suo datore di lavoro.


La deposizione in aula

La presenza dell’ex factotum nella gestione delle spese derivava quindi dall’accesso agli strumenti di pagamento e alle risorse necessarie per svolgere l’incarico. In seguito, Vacchi avrebbe rilevato operazioni considerate anomale, avviando le verifiche sugli addebiti.

L’imprenditore si è presentato in tribunale accompagnato dagli avvocati Domenico Purzolu e Maria Caterina Pisano. Nel corso della deposizione ha fornito la propria versione dei fatti sul rapporto con Oliva, sulle autorizzazioni concesse e sulle somme che ritiene siano state sottratte.

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