Matthew Perry, la docuserie racconta dipendenze e fragilità
Tre episodi raccolgono testimonianze familiari e materiali inediti, tra successo, ricadute e impegno contro le dipendenze
È disponibile da oggi su Netflix The One About Matthew Perry, la docuserie in tre episodi dedicata all’attore morto nell’ottobre 2023 a 54 anni.
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Le spese per disintossicarsi
Tra i dettagli emersi nel racconto c’è la cifra di 7 milioni di dollari, utilizzata da Perry nel corso degli anni per tentare di liberarsi dalla dipendenza da alcol e farmaci.
Secondo il produttore Doug Draizin, il problema sarebbe cominciato nel 1997, dopo un incidente su una moto d’acqua. A seguito della caduta, a Perry furono prescritti oppioidi: l’effetto di calma provato con quei medicinali lo avrebbe spinto a cercarlo di nuovo.
La serie ricostruisce anche la relazione con Julia Roberts, rimasta finora tra gli aspetti più osservati della vita privata dell’attore. I due furono legati dal 1995 al 1996.
Il cast di Friends non partecipa
Nel documentario intervengono la sorella Mia, amici di lunga data e diversi attori che hanno lavorato con Perry. Non compaiono invece Jennifer Aniston, Courteney Cox, Lisa Kudrow, Matt LeBlanc e David Schwimmer.
La regista Mary Robertson ha spiegato di aver invitato tutti gli interpreti principali di Friends, ma ciascuno ha preferito non prendere parte al progetto. Ha aggiunto che il gruppo aveva sempre voluto bene a Perry e lo aveva sostenuto, ma il dolore per la sua scomparsa non si è ancora attenuato.
Una vita oltre la dipendenza
Diretta da Mary Robertson, la docuserie segue il percorso dell’attore dagli inizi fino alla notorietà internazionale. Fotografie e registrazioni inedite dell’archivio familiare si alternano ai ricordi di chi lo ha conosciuto lontano dalla fama.
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Ampio spazio viene riservato alla dipendenza da alcol e oppioidi, ai percorsi di cura e alle ricadute. Parallelamente, il racconto ricorda l’attività svolta da Perry negli ultimi anni per informare il pubblico sulle conseguenze di queste patologie.
Ne emerge una persona capace di far ridere milioni di spettatori, ma segnata da una sofferenza profonda. Gli ultimi tentativi di trovare una terapia precedono il decesso, avvenuto nell’ottobre 2023.
Il racconto della famiglia
La presenza della sorella Mia consente di mostrare aspetti meno noti dell’attore e di allontanarlo dall’immagine ridotta alla sola dipendenza. Le testimonianze non lo trasformano né in una figura da celebrare senza riserve né in un esempio da assolvere.
Nella parte conclusiva, l’attenzione si sposta anche sulle conseguenze della malattia per familiari e amici. È il momento in cui il documentario si concentra maggiormente sulle persone vicine a Perry e sulla difficoltà di separare l’identità di un individuo dal disturbo che lo ha accompagnato.
La struttura in tre puntate ripropone talvolta gli stessi passaggi, ma l’archivio e i contributi raccolti restituiscono il ritratto dell’uomo insieme a quello dell’artista. Il risultato non offre spiegazioni definitive e rifiuta di leggere l’intera esistenza di Perry soltanto attraverso il suo finale tragico.
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