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Lifestyle 1 min di lettura15 min fa

Sgarbi lascia la terapia intensiva: resta al Gemelli

Il 74enne resta al Gemelli con tracheostomia, mentre i medici valutano la risposta respiratoria senza indicare tempi di dimissione.

Vittorio Sgarbi è stato trasferito dalla terapia intensiva a quella sub-intensiva del Policlinico Gemelli di Roma. Il passaggio è avvenuto lunedì 26 ottobre, dopo quasi un mese di ricovero per una grave crisi respiratoria.

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Il trasferimento al Gemelli

Il cambio di reparto indica che le sue condizioni sono diventate abbastanza stabili da permettere una gestione diversa dell’assistenza medica. Sgarbi non è però ancora fuori pericolo: la fase attuale richiede un controllo costante dell’attività respiratoria e dell’efficacia delle cure.

Il critico d’arte, 74 anni, era stato seguito in terapia intensiva nelle settimane più delicate. Il trasferimento in sub-intensiva rappresenta quindi un passaggio intermedio, che consentirà ai sanitari di verificare l’evoluzione del quadro clinico senza interrompere il monitoraggio.


Le prossime cure respiratorie

Gli aggiornamenti medici riferiscono di un miglioramento della funzione respiratoria. Rimane tuttavia la tracheostomia, la cui eventuale rimozione non è stata ancora collegata a una data precisa.

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Il prossimo trattamento previsto è la riabilitazione respiratoria. Durata e modalità saranno stabilite in base alla risposta del 74enne alle terapie e all’andamento delle sue condizioni. Per ora non è stata comunicata una previsione sulle dimissioni dall’ospedale.

Nel frattempo, fuori dal Gemelli, la figlia Evelina ha continuato a rivolgere accuse. Gli aggiornamenti disponibili riguardano invece soprattutto il trasferimento di reparto e l’avvio della riabilitazione, senza indicazioni definitive sui tempi del recupero.

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