Una sfilata a Parigi ricorda Elizabeth How, impiccata nel 1692
La collezione autunno-inverno 2007/2008 nacque dalle ricerche familiari della madre dello stilista sulla persecuzione del 1692.
Alexander McQueen trasformò la vicenda di Elizabeth How, sua lontana parente impiccata a Salem nel 1692, in una collezione presentata a Parigi nel 2007. Il lavoro unì memoria familiare, persecuzione religiosa e immagini teatrali legate alla stregoneria.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Una storia arrivata dalla famiglia
A ricostruire il legame tra lo stilista e Elizabeth How fu Joyce, la madre di McQueen, che si occupava di genealogia. Le sue ricerche riportarono alla luce la storia della donna, condannata durante i processi per stregoneria nelle comunità puritane del Massachusetts coloniale.
Elizabeth How venne giustiziata il 19 luglio 1692 insieme a Sarah Good, Rebecca Nurse, Susannah Martin e Sarah Wildes. Prima della sfilata, McQueen e i suoi collaboratori visitarono il Museo delle streghe di Salem, consultarono materiale conservato nelle biblioteche della zona e visitarono i luoghi collegati alle persecuzioni.
La scena della sfilata
Il risultato fu presentato il 2 marzo 2007 alla Zénith Arena di Parigi con il titolo In Memory of Elizabeth How, Salem, 1692. Al centro dello spazio appariva un grande pentacolo rosso disegnato sulla sabbia nera, mentre una piramide rovesciata restava sospesa sopra la passerella.
Le proiezioni aggiungevano locuste, teschi tra le fiamme e sagome difficili da identificare. Questi elementi convivevano con richiami all’antico Egitto e al paganesimo, senza ridurre la storia a una semplice rappresentazione delle streghe.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Gli abiti e i simboli
La collezione autunno-inverno 2007/2008 proponeva abiti aderenti, velluti scuri, ricami complessi e materiali luminosi. Le figure femminili apparivano severe e autorevoli, lontane dalla rappresentazione caricaturale della strega.
Particolare attenzione è stata riservata a due abiti interamente ricoperti di perline. Le decorazioni formavano motivi simili a ciocche ondulate: durante le persecuzioni, alle donne accusate venivano talvolta rasati i capelli per cercare sulla pelle presunti segni del demonio.
Dalla violenza alla forza
McQueen trasformò quel riferimento in un ornamento che avvolgeva il corpo e richiamava insieme femminilità e libertà. Le perline potevano inoltre ricordare le fiamme dei roghi associati alle persecuzioni europee dei secoli precedenti.
Nella collezione, quindi, ciò che era stato presentato come una minaccia diventava una forma di forza visiva. La vicenda di Elizabeth How passava così dalla storia familiare dello stilista alla passerella, attraverso abiti e simboli costruiti attorno alla memoria della persecuzione.
Continua a leggere
Vecchie lire da controllare: il 1928 arriva a 151mila euro
Dalle 5 lire del 1946 alle 20 lire del 1928, ecco gli esemplari più ricercati dai collezionisti
Artissima 2026 porta a Torino arte e diplomazia culturale
La rassegna riunisce 183 gallerie da 35 Paesi e presenta progetti su memoria, geopolitica e partecipazione pubblica.
Lana infeltrita, i rimedi domestici da provare
Dopo un lavaggio sbagliato, latte, bicarbonato o prodotti delicati possono aiutare, ma il recupero non è garantito.
Labbra scure, il ritorno dei rossetti color vino
Dal prugna al borgogna, le tonalità profonde cambiano intensità in base all’incarnato e richiedono un contorno preciso